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IL CASO

Argenta, morta dopo l’operazione: «Chiarire subito le cause»

Argenta, morta dopo l’operazione: «Chiarire subito le cause»

Sulla vicenda l’intervento del Comitato vittime della pubblica amministrazione dopo l’esposto presentato dall’amministratore di sostegno della paziente

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ARGENTA. «Attendiamo chiarezza dai risultati dell’autopsia che si svolgerà martedì 3 maggio», scrive il Comitato vittime della pubblica amministrazione, guidato da Aldo Ferrante. Il caso è quello della paziente settantanovenne residente nel comune di Ferrara seguita da un amministratore di sostegno che ha presentato un esposto-denuncia dopo il decesso avvenuto il 26 aprile scorso all’ospedale di Lagosanto.

La magistratura ha già disposto l’esame sulla salma che si svolgerà nelle sale dell’Istituto di Medicina legale del Sant’Anna. Un accertamento che dovrà stabilire le cause del decesso e verificare se esiste anche un nesso con l’operazione chirurgica subìta durante il ricovero. «La morte della povera signora operata pochi giorni fa di frattura del femore nell’ospedale Rizzoli, ad Argenta, non deve essere considerato un incidente di percorso», scrive ancora Ferrante che auspica che «la parte lesa invii all’autopsia un medico di parte». Ferrante aggiunge che «questo sfortunato decesso avrebbe fatto emergere anche un “disservizio assistenziale”: il sistema informatizzato dell’Asl, infatti, permetterebbe ai medici del Rizzoli di Argenta di accedere e visionare gli esami clinici dei pazienti Asl mentre lo stesso sistema non consentirebbe, ad esempio, agli ortopedici dell’ospedale del Delta di esaminare i documenti sanitari dei pazienti ricoverati all’ospedale Rizzoli di Argenta».

Da una prima ricostruzione, al vaglio della magistratura, le condizioni di salute della signora avrebbero avuto un improvviso peggioramento a causa di una sepsi, un’infezione sopraggiunta dopo l’intervento al femore eseguito ad Argenta e dalla quale la paziente non si è più ripresa nemmeno dopo il trasferimento a Lagosanto. L’amministratore di sostegno ora chiede se siano stati commessi errori nell’assistenza.

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