ferrara
cronaca

Ferrara, il problema del traffico in centro. Auto e pullman, sosta selvaggia

Il deterrente dei nuovi varchi elettronici sembra non aver funzionato. In attesa del quesito referendario non si hanno notizie delle norme mitigatorie 


01 maggio 2022


FERRARA. «Sembra di essere tornati agli anni Settanta». Il commento che si può cogliere negli angoli della piazza, in questi giorni fa di tutto esaurito in città, è effettivamente in linea con le dinamiche del traffico in centro nel lungo ponte tra il 25 aprile e l’1 maggio: lo sciamare di nuovo robusto delle comitive turistiche, che è tornato a fare di Ferrara una delle città d’arte più frequentate, è in effetti interrotto dal via vai di ogni tipo di mezzo in Ztl, non solo pubblici o monopattini, con il corollario di soste più o meno selvagge in strade e piazze rinascimentali. Il tutto testimoniato dai social del gruppi anti-traffico in centro. Non sembra quindi aver funzionato da deterrente l’istallazione dei nuovi varchi elettronici ai margini della piazza, mentre non si hanno più notizie delle norme mitigatorie annunciate dal Comune. In tutto in attesa del quesito referendario sull’ampliamento della zona pedonale, che però deve ancora superare un vaglio di ammissibilità.

La fotografia

Piazza Castello “coronata” di auto in sosta, da ogni lato e fino all’incrocio con viale Cavour, comprese inesistenti ma utilizzatissime piazzole a fianco della Colubrina: è quanto si potuto ammirare in particolare giovedì e venerdì, al netto dei taxi sfrattati dai lavori di piazza Savonarola e pure dal mercato. Ma non mancano, nelle foto pubblicate sui social anti-traffico e in quelle che circolano nelle chat, le immancabili auto ferme davanti ai cartelloni del cantiere del Duomo, e, di norma, le soste volanti sul lato Curia di corso Martiri. Si tornano a vedere molti furgoncini bianchi di manutentori e fornitori, ma non mancano le auto private: non si sa quanto autorizzati, se è vero che nei primi mesi di applicazione i nuovi varchi ztl avevano sanzionato una media di 125 ingressi non consentiti al giorno.

Le prospettive

L’amministrazione comunale ha detto a più riprese di avere come obiettivo la riduzione dei flussi veicolari, ma le misure ipotizzate dal Piano urbano traffico (parcheggi scambiatori, ciclabili, ampliamento della Ztl) sono a gittata molto lunga. Più a breve a riaprire il dibattito su un tema che aveva catalizzato l’attenzione di comitati e cittadini ad inizio legislatura, prima dei lockdown, ci potrebbe essere il referendum consultivo proposto da +Europa e Azione. La raccolta di firme è prevista in estate, con il voto ad autunno, ma lo scoglio dell’ammissibilità sembra essere aguzzo proprio per l’unico quesito, dei quattro proposti, sul traffico. Il testo è infatti complesso, perché chiede contemporaneamente l’istituzione di un’isola pedonale sulla “intera area che comprende piazza Trento Trieste, corso Martiri, piazza Savonarola, piazza Repubblica e piazza Castello”, ad eccezione solo ai mezzi di soccorso, disabili, clienti hotel e solo un’ora alla mattina e una al pomeriggio per il carico-scarico; ma anche permessi per iniziative particolari “in numero non superiore a 12 all’anno”; i permessi per i taxi in piazza Savonarola; e pure l’isola pedonale in corso Ercole d’Este, dove c’è il problema degli studenti Smiling, ad eccezione del tratto Arianuova-Porta Mare.  In più si chiedono rigorosi controlli. Forse troppo per un regolamento che prevede quesiti univoci.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Gruppo SAE (SAPERE AUDE EDITORI) S.p.A, Viale Vittorio Alfieri n.9 - 57124 Livorno - P.I. 0195463049


I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.