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cronaca

«Né furbetti, né speculatori. Nessun cliente è stato frodato»

I benzinai dopo le sanzioni della Finanza: «Rassicuriamo cittadini e imprese» «Prendiamo comunque 3 cent al litro, a guadagnarci sono le compagnie»


04 maggio 2022


«Vorrei rassicurare le imprese e i cittadini: non siamo di fronte né a frodi, né a speculazioni. Se ci sono stati inadempimenti, si dovrà provvedere, ma nessun cliente è mai stato ingannato».

All’indomani dei risultati diffusi dalla Guardia di Finanza di Ferrara sui controlli ai distributori di carburante (15 gestori sanzionati su 52), interviene il coordinatore regionale Faib Confesercenti (Federazione autonoma italiana benzinai) Michele Rosati: «nessuno speculatore, nessun “furbetto”, la categoria non merita di essere bollata come disonesta. Otto sanzioni hanno riguardato la mancata comunicazione periodica dei prezzi all’Osservatorio ministeriale, ma sia chiaro che, qualunque sia stato il motivo dell’inadempimento, nessun cliente ha pagato un importo più alto di quello dovuto. Va anche ricordato che per un certo periodo ci sono stati problemi di accesso al portale dell’Osservatorio, non vorrei che qualche mancata comunicazione sia dipesa da problemi tecnici. Quanto alle contestazioni sulla pubblicità e sulla cartellonistica, bisogna fare delle precisazioni: se il prezzo indicato sul cartello è diverso da quello poi applicato al distributore, allora siamo di fronte a una truffa, ma se si contesta l’assenza di cartellone o di totem, ci si dovrebbe rivalere sulle società petrolifere, perché spetta a loro fornire agli impianti il materiale necessario. I primi responsabili in questo caso sono le compagnie, i gestori sono le vittime». E in ogni caso, conclude Rosati, «va sottolineato che nel corso dei controlli delle Fiamme Gialle è anche emerso che non ci sono stati distributori che non hanno applicato lo sconto sulle accise dei carburanti (30 centesimi) stabilito dal governo. Qui nessuno ha fatto speculazioni».

Si difende anche Giuseppe Guerra, che insieme alla moglie gestisce tre impianti Ip (San Martino, Santa Maria Codifiume, Gradizza) e un impianto Ego a Galliera. «Siamo stati dipinti come ladri, cosa discutibile anche se le sanzioni fossero giuste; e , nel mio caso, non lo sono». Il signor Guerra ha ricevuto una sanzione di mille euro per l’omessa comunicazione all’Osservatorio ministeriale del prezzo del carburante dell’impianto di via Bologna: «Ma io gestisco quattro impianti, mi sono semplicemente confuso – spiega – e, comunque sia, ai clienti non abbiamo certo rubato nulla». Una stangata, aggiunge, che in un periodo difficile come quello attuale è una vera batosta: «Sul web siamo stati ricoperti di improperi, sembra che guadagniamo chissà che. E invece viviamo della percentuale sul venduto, e sono sempre 3 centesimi al litro. A guadagnarci, semmai, sono le compagnie».

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