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cronaca

Cicloturismo nel Delta del Po: Valli splendide ma con “intoppi”

Obiettivo vacanza all’insegna del turismo lento e sostenibile: «Il territorio deve attrezzarsi viste le richieste crescenti»


09 giugno 2022 Katia Romagnoli


LIDO ESTENSi. Una vacanza all’insegna del turismo lento e della sostenibilità ambientale è la chiave di volta del successo del cicloturismo, un segmento dell’economia turistica italiana in crescita esponenziale, anche sull’onda della pandemia, che ha dettato restrizioni ed imposto l’esigenza del distanziamento inter-personale. Nel 2019 i pernottamenti di cicloturisti nel Belpaese, secondo indagini compiute da Unioncamere e Legambiente sono stati 20,5 milioni, balzati l’anno dopo, quello del lockdown a 25,9 milioni e i dati permangono in crescita costante. In base ai calcoli compiuti da Po Delta Tourism, annualmente attraversano in bici il territorio comacchiese circa 100mila cicloturisti, come spiega Dario Guidi, presidente provinciale di Cna Turismo e vicepresidente del consorzio Navi del Delta – Po Delta Tourism.

PARADISO VERDE

«I visitatori sono attratti dall’opportunità di scoprire il territorio osservandolo in bici o dall’acqua, – dichiara Dario Guidi -, sfruttando, ad esempio modalità intermodali di visita, che uniscono la barca alla bici. Sono diversi gli itinerari che si possono percorrere in bici tra Comacchio, i lidi e il Parco del Delta – prosegue Guidi – e quello più gettonato è l’anello che dal Bettolino di Foce arriva al Lido Estensi, attraversando Valle Capre, per sbucare sulla Romea. Dopo aver percorso via Cagliari, si arriva al traghetto e si torna a Comacchio lungo la ciclabile che unisce Porto Garibaldi al capoluogo».

Ma le Valli sono un autentico paradiso verde, affastellato di sentieri tutti da scoprire, immergendosi tra specchi d’acqua dove nidificano e si alimentano oltre 300 specie di uccelli, tra i quali i fenicotteri rosa. Negli ultimi anni sono stati implementati i tratti ciclabili che uniscono i sette lidi, come quello di via Genova che collega in sicurezza Porto Garibaldi al Lido Scacchi o quello che da viale dei Tigli al Lido Estensi conduce sul lungomare Saverio Pozzati. «Occorrono interventi sostenibili di manutenzione ordinaria e straordinaria dei percorsi ciclabili, – fa notare il presidente provinciale di Cna Turismo -, perché soprattutto gli stranieri notano questi aspetti. Alcuni itinerari, come quello che da stazione Foce porta al Lido Estensi, in caso di pioggia diventano impraticabili. Il territorio deve attrezzarsi, per andare incontro alle richieste crescenti che investono tutto il settore del turismo ambientale».

Sul sito www.podeltatourism.it è disponibile un ampio ventaglio di escursioni, suddivise per tipologie (barca, bici, a piedi, a cavallo, intermodali, in canoa). All’appello manca, tra gli itinerari ambientali, la pista ciclabile di 5 chilometri realizzata dal Parco del Delta del Po, lungo l’argine di separazione tra valle Furlana e valle Magnavacca.

L'ACCORDO

«Stiamo facendo di tutto – assicura Massimiliano Costa, direttore dell’ente Parco -, per aprire appena possibile. Ci sono due elementi da risolvere, il primo è la definizione di un piano della sicurezza che preveda anche un regolamento d’uso, per far fronte anche ad eventuali incidenti, che potrebbero capitare in un tratto così lungo, in mezzo all’acqua, che non ha accesso diretto dalla Romea, ma solo dal lato del fiume Reno. Il secondo aspetto riguarda la definizione di un accordo definitivo con il privato proprietario del tratto più meridionale del percorso – aggiunge Massimiliano Costa -, ossia gli ultimi 700 metri circa. Per passare da lì occorre definire un accordo preciso per l’attraversamento, non tanto di servizio da parte nostra o del Comune, ma da parte dei fruitori dell’argine. Ci stiamo lavorando».

Lo sviluppo della mobilità ciclabile sul territorio poggia sui canali di finanziamento del Pnrr, con particolare riferimento ai 55 milioni di euro, 30 dei quali ad appannaggio del Parco emiliano romagnolo, risorse destinate al completamento di percorsi ciclabili, ma anche a potenziare l’offerta museale. Anche il Gal Delta 2000 è partner delle istituzioni locali, nell’ottica dello sviluppo del cicloturismo e, più in generale, dello sviluppo sostenibile. «Abbiamo appena finanziato un bando – spiega Lorenzo Marchesini, presidente di Delta 2000 – e continueremo a mettere a disposizione importanti finanziamenti, come abbiamo fatto con la pista ciclabile di cinque chilometri lungo le valli di Comacchio, a cui abbiamo riconosciuto 300mila euro o come il nuovo percorso che da Gorino arriva alla Lanterna Vecchia, inaugurato due settimane fa». «Altri progetti saranno finanziati con i bandi di prossima uscita, per accrescere la mobilità lenta ad Argenta, Codigoro e a Mesola. Sono tutti interventi – conclude Marchesini -, che vanno nella direzione della Ciclovia Adriatica».

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