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Ferrara, il robot da due milioni di euro che opera senza chirurgo

Al Sant’Anna la sperimentazione introdotta dal nuovo primario Marco Mura Agnese Suppiej direttore di Pediatria. Cona all’avanguardia in ambito europeo


07 maggio 2022 Marcello Pulidori


FERRARA. Due nuovi primari, la professoressa Agnese Suppiej a Pediatria e il collega Marco Mura a Oculistica. Un robot da 2 milioni e mezzo di euro che effettuerà, in autonomia, delicate operazioni alla retina. E destinato a rendere più sicuri gli interventi di chirurgia oculistica, una sfida che vede l’ospedale “Sant’Anna” di Cona sedersi nuovamente su un ideale podio dell’avanguardia a livello internazionale. È soddisfatta Paola Bardasi, commissario straordinario del “Sant’Anna”, e ne ha tutte le ragioni. Ferrara e il suo arcispedale si arricchiscono di figure professionali di assoluta eccellenza. Se l’arrivo della professoressa Suppiej consentirà ai ferraresi (in particolare i bambini) di entrare in contatto ed essere curati da una studiosa di fama mondiale, l’insediamento del professor Mura “regala” alla Oculistica ospedaliera le capacità di un altro scienziato illustre. Mura, nella fattispecie, ha annunciato l’avvio della sperimentazione di un robot chirurgico, appunto, dieci volte più preciso della mano umana, che sarà utilizzato per gli interventi alla retina. Il rischio per questo tipo di interventi, sul piano dei dati, è quello di toccare la retina e generare emorragie. Un rischio che col robot diviene praticamente nullo grazie alla delicatezza dello strumento usato. Insomma, un traguardo che rende possibile all’ospedale di Cona migliorare la qualità delle operazioni chirurgiche delicate come quelle agli occhi che verranno ora fatte con sempre maggiore serenità e precisione.

Per tornare alla presentazione di ieri mattina, la prof Suppiej è ordinario di pediatria e della scuola di specializzazione in pediatria dell’Università di Ferrara. Inoltre ricopre il ruolo di coordinatore del “Low Vsion transversal working group” – European Reference Network (Ern) -Eye. La prof è anche membro del consiglio direttivo della Società Europea di Neurologia Pediatrica, dove è referente per l’Italia del Comimitee of National Advisors. È vicepresidente della Società Italiana di Neurologia Pediatrica e membro del Reviewers Board di diverse riviste internazionali di area pediatrica.

Stesso discorso vale per il prof Mura. Troppo lungo sarebbe, anche per lui, elencare i riconoscimenti ottenuti. Parlano gli anni di applicazione post laurea: dal 2006 al 2015 lavora dapprima come ricercatore e poi come professore associato presso il dipartimento di oftalmologia dell’Università di Amsterdam dove si è occupato maggiormente di chirurgia della retina dell’adulto, pediatrica e della traumatologia oculare essendo il responsabile del Traumanet della regione Noord-Holland. Svolge contestualmente funzione di responsabile dell’educazione di specializzandi. Nel 2015 viene chiamato dalla Johns Hopkins University di Baltimora negli Stati Uniti come prof associato. Gli viene conferito l’incarico di direzione del dipartimento di retina del King Khaled Eye Specialist Hospital di Riad, in Arabia Saudita, sempre per conto della Johns Hopkins University. Anche lui, come la collega Suppiej, è autore di pubblicazioni su numerose riviste internazionali.

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