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cronaca

Sequestrato il cantiere dopo la morte sul lavoro di un operaio, indagine per omicidio colposo

La vittima è un egiziano di 36 anni impegnato con la sua azienda nella ristrutturazione del palazzone di Borgo Punta


09 giugno 2022 Gian Pietro Zerbini




Erano quasi le 10 ieri mattina quando si è consumata una nuova tragedia sul lavoro a Ferrara. Miz Mohamed Fawzy Abdou, 36 anni, di nazionalità egiziana, residente a Baricella nella Bassa bolognese, stava smontando i ponteggi nel lato del cortile del “palazzone” di Borgo Punta, quel grande edificio adagiato su due vie: quella omonima e via Giovanni XXIII. Mancava davvero poco alla conclusione dei lavori, che sono partiti a inizio anno. C’erano da smontare infatti le ultime impalcature dopo che sull’intero edificio era stato effettuato un importante lavoro di restauro, effettuato con il superbonus 110%.

La dinamica dell’infortunio mortale è ora al vaglio della magistratura dopo che sono stati ascoltati i testimoni e la polizia prima e, i medici ispettori, poi, hanno effettuato i rilievi nel cantiere pochi minuti dopo la tragedia. Purtroppo sono stati inutile i primi soccorsi prestati dal 118. Il giovane uomo era morto sul colpo dopo una caduta di circa 15 metri. Sono intervenuti anche gli ispettori della medicina del lavoro dell’Usl che hanno effettuato un controllo del cantiere. Da un prima ricostruzione, da quanto si è appreso dagli addetti ai lavori, l’operaio era legato, con una corda al cavo di sicurezza, probabilmente inciampando è caduto: in un primo tempo la corda ha tenuto ma è stato il cavo principale invece che doveva sorreggerlo che non ha effettuato quell’effetto ammortizzante per cui si è sganciato e lui è precipitato a terra.

Nel cantiere in quel momento è calata immediatamente la disperazione. La ditta che sta effettuando il lavori di ristrutturazione del palazzo di Borgo Punta è la Tassi Group, che ha ceduto in sub appalto alla Omnia Ponteggi di Bologna, quella parte dei lavori. I colleghi della vittima con le mani nei capelli non si davano pace per quanto avvenuto sotto i loro occhi, impotenti anch’essi nelle fasi successive di soccorso.

«Miz Mohamed – dice con un groppo alla gola per la commozione il capo squadra – lavorava con noi non da molto tempo, viveva a Baricella, era di nazionalità egiziana. Il pensiero in questo momento va a lui e alla sua famiglia». Sono poi arrivati anche l’imprenditore Giuseppe Tassi per conto dell’omonima ditta e il responsabile dell’Omnia Ponteggi, un pakistano che dirige una delle aziende più importanti di ricostruzioni edili che opera a Bologna in Emilia Romagna. C’è anche l’amministratore del condominio Antonio Gallerani, che da quasi un decennio svolge questa funzione in uno dei complessi abitativi più grandi di Borgo Punta, dove risiedono numerose famiglie.

Il cantiere, ultimati i rilievi, è stato posto sotto sequestro dal pm di turno Ciro Savino che ha aperto l’inchiesta (omicidio colposo contro ignoti) e disporrà l’autopsia dell’operaio. Mentre chi abita nel palazzo e nelle vicinanze ha percepito il dramma che si è consumato e che ha sconvolti tutti. Un’altra giovane vittima spezzata sul lavoro e ancora una volta siamo qui a chiederci: «Perché succedono questi gravi infortuni? Perché si continua a morire così?».

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