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cronaca

Il petrolchimico senza cracking. Eni, risposte solo al ministero e Fabbri replica ai sindacati: sono politicizzati

Domani al tavolo nazionale le garanzie richieste da Basell per le forniture Il sindaco assente al sit-in di Cgil e Uil: solidale con i lavoratori, il Tavolo serve


11 maggio 2022 Stefano Ciervo


Eni Versalis scoprirà le sue carte solo al tavolo ministeriale convocato per domani a Roma. È comunque chiaro che il colosso della petrolchimica non ha gradito la diffusione del documento con il quale LyondellBasell, l’altro giorno in occasione dello sciopero del petrolchimico, ha messo a nudo tutte le incertezze create dalla chiusura del cracking di Porto Marghera, lungo l’intera filiera della plastica a livello nazionale. Fari puntati in particolare sulla sorte del cracking di Priolo, interamente di proprietà Versalis e contiguo alla raffineria della russa Lukoil, per il quale Gabriele Mei, presidente di Basell Poliolefine Italia, ha chiesto esplicitamente garanzie a lungo termine; oltre che sugli investimenti promessi da colosso petrolchimico a Marghera, per poter stoccare l’etilene e il propilene destinato a Ferrara e Mantova, senza dover dipendere dai viaggi quotidiani delle navi.

Ieri si sono accese le torce di Marghera per la fermata del cracking, che dunque già è uscito dalla produzione. E si è “acceso” anche il sindaco Alan Fabbri nel rispondere via Facebook ai rappresentanti dei lavoratori che lunedì hanno sottolineato in maniera pesante l’assenza di rappresentanti del Comune al sit in in petrolchimico. «Poi si chiedono coma mai non vado a questo genere di manifestazioni indette da alcuni sindacalisti politicizzati. Addirittura la Cisl si è ben guardata dall’aderire a questo evento. Il motivo è semplice ed è tutto in questo video di Massimo Zanirato della Uil - ha scritto Fabbri, postando parte dell’intervento del sindacalista - Porta soluzioni? No, preferisce solo attaccare me e l’amministrazione, offendendo anche il lavoro degli assessori». Il sindaco ha quindi elencato il lavoro svolto fino ad oggi per il petrolchimico, dagli incontri Focus chimica avviati a dicembre «al fine d’individuare problematiche, potenzialità ed evoluzioni future delle imprese che lavorano nel Polo, delle aziende dell’indotto e delle ricadute economiche ed occupazionali sul territorio», al Tavolo tecnico per l’efficientamento energetico, fino all’inserimento del Polo nella Zls. Da non dimenticare Celanese, «in soli sei mesi abbiamo trovato l’accordo raggiungendo un risultato importantissimo con la Benvic, salvando posti di lavoro».

Il cracking di Marghera? «Situazione complessa - la definisce Fabbri - e noi come Comune, anche attraverso il Tavolo della chimica che ha raccolto anche il plauso della Regione, stiamo lavorando a più livelli». Solidarietà ai lavoratori, conclude il sindaco, e comunque «il petrolchimico lo conosco molto meglio di Zanirato: la mia tesi è stata proprio sul petrolchimico e sui materiali polimerici».



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