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Lotta senza quartiere alla droga in città: «Mosse vincenti, ma occorre continuare»

Virgili (dirigente della Squadra Mobile della Questura di Ferrara) spiega come è cambiato il contrasto al mercato illegale  


15 maggio 2022 Gian Pietro Zerbini


FERRARA. Otto chili di hashish, quattro di cocaina e tre di marijuana, sequestrati nell’ultimo blitz antidroga della Squadra Mobile della Questura di Ferrara, hanno posto l’attenzione sullo spaccio che in città continua ad essere fiorente, anche se ha cambiato in pratica le modalità. Ma i risultati, come dimostra questo cospicuo quantitativo di sostanze stupefacenti sequestrate e il conseguente arresto dello spacciatore, stanno arrivando, grazie ad un lavoro costante in tutta la città. In pratica non c’è più solo la Gad, ma è una lotta senza quartiere.

Dario Virgili, dirigente della Squadra Mobile della Questura di Ferrara spiega l’attività anticrimine e come sono cambiate anche le abitudini di chi spaccia.

«Per prima cosa è bene segnalare che lo spaccio, anche se meno alla luce del sole - dice - viene fatto ugualmente e per questo è più difficile individuarlo. Finché c’è la domanda, e in città continua ad essere alta, il mercato risponde. Devo dire che dopo la bonifica della zona del Grattacielo in Gad, un bel colpo allo spaccio è stato dato, questo a coronamento delle varie inchieste che ci sono state in questi ultimi anni. Ma proprio per questo non dobbiamo abbassare la guardia e occorre impedire che la rete dello spaccio in quella zona si riorganizzi dopo che sono stati sgominati i vertici».



«Il nostro lavoro, in sinergia con gli altri reparti della Questura continua - racconta il capo della Squadra Mobile ferrarese - in maniera più incessante, con un lavoro in rete ai fianchi. La settimana scorsa eravamo in via Baluardi e poi in piazzetta Castellina, dove oltre ai controlli si riescono a scovare spacciatori. La cosa importante è che ultimamente, per volontà del questore Calabrese, si passa direttamente alle espulsioni e al rimpatrio degli spacciatori stranieri trovati a delinquere, per evitare di ritrovarseli ancora in città».

«Lo spaccio intendiamoci, - ammonisce Virgili, - in città non ha più solo le zone canoniche di un tempo ma ha cambiato sfaccettature ed è sempre meno visibile. L’ultima operazione dopo una serie di controlli ci è andata bene e speriamo dia degli altri frutti importanti. Continua intanto in zona Gad il monitoraggio dello spaccio con controlli più mirati , ma anche nelle adiacenze dei Baluardi.

«Quella zona è più difficile da sorvegliare - dice ancora il dirigente di Polizia per le caratteristiche planimetriche, strade più strette e più possibilità di scappare in caso di individuazione, per questo ci sono servizi ben precisi per cercare di chiudere tutte le vie di fuga in quella zona».

Tra l’altro il mercato è sempre stato fiorente nonostante una contrazione di certi tipi di droga. La cocaina mediamente viene venduta a 70 euro al grammo, più accessibile l’eroina perché una volta si iniettava ora invece viene anche smerciata come fumo.

«Il pericolo - conclude Virgili - che ancora non ho riscontato a Ferrara ma c’era a Bologna, è quello dello spaccio dell’eroina negli spinelli, mescolata alle “droghe leggere”. Questo provoca dipendenza e pericoli per la salute». Oltre al fatto che siamo in presenza di un’azione illegale.

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