ferrara
cronaca

Folli corse e impennate: a Ferrara via Caretti diventa un circuito per le moto

Già partite le segnalazioni di residenti e passanti, monta la protesta. Raduni che oltre alla sicurezza sono anche un problema di decoro 


16 maggio 2022 Marcello Pulidori


Marcello Pulidori

FERRARA. Gare di accelerazione, impennate, derapate. Il tutto immortalato, ovviamente, dai telefonini. Non c’è pace per i residenti di Via Lanfranco Caretti, costretti ancora una volta a fare i conti con le scorribande (soprattutto notturne) di giovani e giovanissimi in sella a scooter e moto. Evidentemente gli ultimi fatti e le indagini condotte nel recente passato dalle forze dell’ordine non hanno intimorito questi ragazzi in cerca di emozioni forti. E nemmeno episodi sottaciuti, ma pur sempre gravi, come alcuni incidenti accaduti nel corso delle “gare” hanno evidentemente ottenuto migliori esiti. Insomma un fenomeno, quello delle corse clandestine in Via Caretti (strada che collega Via Copparo e Via Pontegradella) che non accenna a terminare. Con la conseguente (e legittima) preoccupazione non soltanto di chi abita nelle vicinanze ma anche di diversi automobilisti che transitano su questa importante arteria stradale. E che hanno più volte segnalato, sia alla Polizia Locale che a carabinieri e polizia di Stato, la pericolosità di quanto accade. «Un fenomeno – spiegano alcuni residenti – che va avanti ormai da anni specialmente durante i fine settimana».

Gli orari preferiti per lo svolgimento di queste “gare” sono quelli serali, soprattutto a partire dalle 22, e soprattutto d’estate. Il ritrovo di solito è in un piazzale spostato verso Via Copparo. In corrispondenza di questo piazzale era addirittura stata apposta sull’asfalto la scritta “start”, partenza. Di lì in avanti, appunto, moto che sfrecciano a velocità molto sostenuta correndo sul prolungamento della strada, fin quasi in Via Pontegradella. Via Caretti, quindi, sfruttata come fosse un vero circuito. Il numero dei giovani che si danno appuntamento varia da sera a sera, ma si arriva quasi sempre a gruppi di 30/40 persone. Almeno. Tra di loro anche minorenni. Molti altri i 18 anni li hanno toccati da poco. Si divertono, evidentemente, sfrecciando fino alla rotatoria. In moto, scooter. Qualcuno (ma molti meno) anche in auto. E non manca mai il funambolo di turno che si cimenta in qualche “freno a mano” azzardato, specialmente durante la notte.

L’esasperazione serpeggia tra i residenti.

Le segnalazioni alla Polizia Locale e alle altre forze dell’ordine, nel corso degli ultimi mesi, si sono moltiplicate. Come queste gare da cuore in gola. Che vanno fermate. Prima che sia troppo tardi. E accada qualcosa di irreparabile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Gruppo SAE (SAPERE AUDE EDITORI) S.p.A, Viale Vittorio Alfieri n.9 - 57124 Livorno - P.I. 0195463049


I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.