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cronaca

Spal, vertice Lupo-Venturato interlocutorio. La società guarda altrove

Il nuovo direttore ha incontrato il mister venerdì. Summit senza la concreta manifestazione di voler proseguire insieme: e i dubbi vengono alimentati


16 maggio 2022


FERRARA. Una volta ufficializzato nella sua funzione di nuovo direttore dell’area tecnica della Spal, Fabio Lupo non ha perso tempo. Se il comunicato della società ha sancito quanto già si sapeva da giorni ed ha ratificato l’insediamento del manager, Lupo stesso ha addirittura giocato d’anticipo e non ha differito la sua prima incombenza, cioè l’incontro con mister Roberto Venturato. Un vertice che, come si era intuito, ha avuto luogo già qualche giorno fa, esattamente venerdì.


La questione-allenatore è cruciale, prioritaria per la costruzione della nuova Spal. Venturato, come noto, ha il contratto anche per la prossima stagione, ma nelle ultime settimane era già emerso in maniera inequivocabile come si fosse creato un certo distacco tra il tecnico ed il presidente Joe Tacopina. Un distanziamento (caratteriale, “ideologico”, di gestione quotidiana) molto educato tra le parti, che dal conseguimento della salvezza contro il Frosinone hanno portato avanti un comportamento formale, di circostanza, con dichiarazioni vaghe ma che proprio per questo hanno fatto capire che non ci fosse poi tutta questa certezza, questa sintonia e/o questa voglia di proseguire insieme. Venturato è un professionista di alto spessore che per il suo profilo ed il suo modus operandi necessita di chiarezza societaria, empatia con la cellula tecnico-dirigenziale e chiaro sostegno. Visti gli scricchiolii, e poi alla luce della decisione di Tacopina di non rinnovare con la triade Tarantino-Zamuner-De Franceschi, è plausibile che Venturato abbia iniziato a porsi seri interrogativi sulle prospettive in casa Spal. Ed è altrettanto acclarato che il presidente dal canto suo avesse già iniziato a guardarsi intorno, coltivando il sogno di Daniele De Rossi, indipendentemente dal fatto che il discorso possa o non possa andare in porto.


Bene. Lupo come prima missione si è dunque visto con Venturato, per il quale nutre - da tempi non sospetti - sicuramente stima, questo va detto. E com’è andata? Dalle segrete stanze non filtra tantissimo, ma da quanto si è potuto capire si sarebbe trattato di un vertice tanto cordiale quanto sostanzialmente interlocutorio. Nel senso che non avrebbe visto la Spal, attraverso il direttore Fabio Lupo, esprimere una posizione netta, precisa, sicura, di volontà incondizionata di proseguire insieme, con l’esposizione di un progetto tecnico, di obiettivi e di allestimento dell’organico, per la prossima stagione. Un incontro, quindi, dagli esiti ancora da configurare, ma che nella sostanza non avrebbe dissipato i dubbi di Venturato. Anzi, forse alimentandoli ulteriormente.
Vedremo. La sensazione è che la Spal guardi (anche) altrove. E la storia dell’allenatore dice che, contratto o non contratto, Venturato se non ha certezze, se non è convinto, se non ravvisa tutte le condizioni per portare avanti le proprie idee - certo, in piena sintonia con il club -, se non avverte la fiducia totale non si lega al vincolo in essere, non se ne fa condizionare.


A oggi (ma... non da oggi) la nostra idea è che la Spal e Venturato siano più vicini ad una eventuale separazione che non alla convergenza su un futuro ancora insieme. Poi, per carità, pronti a fare ammenda se i fatti ci smentiranno, come sarebbe in fondo auspicabile vista l’importanza che avrebbe una continuità di guida tecnica e quanto sarebbe rilevante poter contare su un trainer come Venturato stesso.


In caso di cambiamento, chi alla guida della Spal? Ribadiamo, con forza, che il sogno di Tacopina è Daniele De Rossi. Ovvio che non basterebbe tale presupposto a concretizzare la pista. Servirebbe la piena convinzione, da parte dell’ex centrocampista di Roma e Nazionale, che Ferrara e la Spal sono il posto e la squadra giusta per iniziare il percorso di “primo” allenatore dopo l’esperienza nello staff del c.t. azzurro Roberto Mancini. Ed è altrettanto palese il peso, nella scelta, di un direttore come Lupo che ha anche il fiuto per scovare il Dionisi della situazione e farlo accettare al presidente. Giusto per scrupolo segnaliamo che ieri, nell’immediato termine della stagione regolare del campionato Primavera 1, alcuni media nazionali hanno ventilato l’ipotesi che Alberto Aquilani lasci la Fiorentina per iniziare con i grandi e sia monitorato dalla Spal. Allo stato, non abbiamo avuto riscontri in tal senso, ma le prossime ore faranno chiarezza su tutta la questione allenatore, visto che avendo agio per pianificare prima di parte della concorrenza, la Spal non andrà alle calende greche. Tra i profili più collaudati va sempre tenuta presente la pista dell’ex udinese Gotti, che però può prendere tempo in attesa di una serie A, categoria ove non manca di estimatori.

Paolo Negri

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