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Lido Estensi, turismo nel vivo ma i lavori sono fermi: «Troppi ritardi, danni per il commercio»

I negozi non sono accessibili oltre alle difficoltà di residenti e turisti. Il caso del ristorante che ha dovuto smontare la distesa


17 maggio 2022


LIDO ESTENSI. L’approvazione del maxi-progetto di riqualificazione dei viali Carducci/Querce e zone limitrofe risale al dicembre 2018, mentre il cantiere, dopo un paio di rinvii in mezzo alle sonore proteste del Comitato cittadino di salvaguardia civico-ambientale di Lido Estensi presieduto da Marianna Suarr, è stato ufficialmente aperto nel novembre 2021. I flash mob organizzati dagli ambientalisti per risparmiare i pini dall’abbattimento non hanno sortito l’effetto sperato perché, come ribadito dall’assessore all’ambiente Antonio Cardi durante l’incontro pubblico del 23 febbraio, «abbiamo compiuto una scelta politica, quella del taglio degli alberi. In merito all’ottimizzazione delle risorse – ha chiarito Cardi -, abbiamo ritenuto che la rimozione dei pini fosse la scelta più adeguata per questo viale. Può essere oggetto di contestazioni, ma è una scelta politica che noi rivendichiamo e che porteremo avanti fino in fondo».

Sono complessivamente 12 i pini domestici (su 39) già abbattuti per lasciare spazio ai lavori di riqualificazione, finanziati per 2.800.000 euro dalla Regione, 1.026.983 euro dal Cadf, 1.106.158 euro dalla Cassa Depositi e Prestiti con mutuo a tasso zero e 93.842 euro con risorse comunali. Con i primi pini domestici, a metà novembre 2021 è caduta anche Porta Venezia, simbolo del vecchio assetto urbano di viale Carducci, concepito a inizio anni Novanta, dal progetto dello studio Cervellati di Ferrara. A metà gennaio di quest’anno, infine, è stato demolito l’obelisco centrale, posto in corrispondenza con l’incrocio di viale Alighieri (rotonda Martini), mentre gli altri obelischi e Porta Ravenna entreranno nel mirino della ruspa solo con l’avvio del secondo stralcio di opere, previsto dall’autunno.

A fronte dell’abbattimento dei 39 pini domestici e di 7 querce il Comune ha preventivato il reimpianto di essenze arboree autoctone, ben 102 fra alberature di alto fusto e 116 piante arbustive, ma secondo il presidente del Consorzio di Estensi, Adamo Pavan, «si è notato dai lavori che hanno dimenticato di inserire spazi per la messa a dimora dei nuovi alberi. Sono stati abbattuti i pini, ma non ci sono aiuole disponibili per le nuove piantumazioni. Da una parte le mattonelle – precisa – e dall’altra l’asfalto che, secondo quanto ci è stato riferito durante l’incontro di febbraio, dovrà essere utilizzato per la sosta dei veicoli. Come ambientalista e come presidente del consorzio esprimo grande preoccupazione per la sorte del viale principale dei Lidi».

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