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cronaca

Ztl a Ferrara, la parola agli elettori

Ammessi i quattro quesiti, c'è il centro senz'auto. Circoscrizioni, smog azzerato e cura degli anziani gli altri temi


19 maggio 2022 Stefano Ciervo


FERRARA. I ferraresi saranno “consultati” su quattro temi che toccano direttamente la vita di tanti cittadini: il ritorno dei Consigli territoriali nelle ex circoscrizioni, un’isola pedonale in centro storico, la riduzione delle emissioni inquinanti e la cura degli anziani. Sono stati infatti ammessi tutti e quattro i quesiti referendari comunali proposti dal comitato Fe-Nice e da quattro partiti (Azione, +Europa, Psi e Pri), con qualche ritocco solo sul traffico, e quindi scatta la campagna per la raccolta di firme, che durerà tutta estate e che di per sé rappresenta un primo terreno di confronto su questi temi. Se, come tutto lascia pensare, si raggiungerà il quorum richiesto, le urne si apriranno a metà ottobre: si tratta, è bene ricordarlo, di referendum consultivi, quindi senza obblighi da parte della giunta, ma il peso di un pronunciamento popolare difficilmente potrà essere ignorato. E c’è un significato politico evidente in questo primo appuntamento con le urne, predisposto dall’area di opposizione all’attuale giunta, quando la boa di metà legislatura è già superata.

I quesiti

È stato il segretario generale del Comune, Ornella Cavallari, a vistare qualche giorno fa l’ammissibilità dei quattro quesiti, presentati il 5 aprile, dopo aver acquisito il parere del Collegio dei garanti ed aver ricevuto, l’11 maggio, una proposta di modifica da parte dei promotori per il quesito numero 2, “Via le auto dal centro storico” il titolo. Si trattava del testo più a rischio dal punto di vista della conformità con il regolamento, che impone tra l’altro quesiti univoci: di richieste di pronunciamento ce n’erano un po’ troppe, quindi è stata necessaria una semplificazione. Il quesito da urna chiede quindi d’istituire una zona pedonale nell’area delle piazze, corso Martiri e corso Ercole d’Este, con poche eccezioni e rigorosi controlli. Quello che manca in questi mesi, a giudicare dal traffico visibile in ztl. Il primo quesito fa “risorgere” le circoscrizioni, attraverso l’istituzione di otto Consigli territoriali da eleggere: niente possibilità di spesa, ma poteri di segnalazione alla giunta, ascoltando le proposte dei cittadini. Progetti e impegni per «avvicinarsi a zero emissioni di gas serra climalteranti, in particolare dimezzando le emissioni totali di gas serra ogni decennio» è il contenuto del terzo quesito. Progetti di cura per gli anziani da presentare entro aprile 2023 sono previsti infine nel quarto quesito.

La procedura

Per rendere operativa la consultazione, come detto, è necessario raccogliere le firme autenticate per ogni quesito: il regolamento ne prevede poco più di 3mila (sono parametrate al numero di abitanti), ma gli organizzatori hanno già fatto sapere di voler puntare a 3.500, per sicurezza. C’è tempo fino al 5 settembre, quindi sarà un’estate “calda” da questo punto di vista. Le recenti modifiche legislative aiutano, perché consentono l’autenticazione a consiglieri comunali e provinciali, e pure agli avvocati, previa comunicazione all’ordine. Il voto è previsto per fine ottobre e non c’è quorum, seppure il valore del risultato sia appunto solo indicativo.

Comitati

È già costituito il Comitato referendario, composto da Fe-Nice che ha elaborato i quesiti e dai quattro partiti di partenza. Potrà eventualmente essere allargato, come pure nascere un Comitato per il No. l

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