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cronaca

Voghiera. La comunità vuole una banca, e il sindaco prende contatti

Dopo la chiusura della Bper qualcosa si muove. «C’è interesse»


20 maggio 2022


Voghiera La comunità non si rassegna a non avere un istituto di credito. Fino a qualche tempo fa erano due le banche presenti a Voghiera, ovvero la Montepaschi di Siena che ha chiuso i battenti lo scorso anno e Bper, che qualche mese fa ne ha annunciato la chiusura unitamente ad altri sei sportelli situati nella nostra provincia.

«L’amministrazione comunale si è immediatamente attivata, su tutti i fronti e con tutti i mezzi a propria disposizione, per mantenere in paese un servizio tanto importante per la propria comunità – afferma il sindaco Paolo Lupini – grazie ad alcuni nostri cittadini, sono stati immediatamente intrapresi diversi e significativi contatti con alcuni istituti bancari di credito cooperativo che hanno manifestato la propria disponibilità ad inserirsi nel territorio comunale. I locali sono già stati individuati in zona centrale del comune capoluogo e al più presto ne verrà data ampia informazione alla cittadinanza».

Il percorso messo in atto «è ricco di prospettive e rivolto a tutte le componenti della nostra società civile, persone, famiglie, associazioni, imprese. Per far sì che tutto vada a buon fine sarà determinante, per il raggiungimento del risultato, la partecipazione di tutti», ha detto il primo cittadino.

Contatti vi sono stati con Cassa Padana, già presente nel territorio con sportelli a Ferrara città e a Cona, ma i discorsi si sono bloccati quasi subito in quanto, secondo i responsabili della banca, vi è troppa vicinanza tra lo sportello di Cona e Voghiera. Proseguono invece i contatti con EmilBanca presente nel territorio con sportelli a Portomaggiore e Ostellato (recentemente potenziato), oltre che a due filiali a Ferrara città. Il sindaco ha già incontrato con i vertici della banca di Credito cooperativo e i contatti sono in corso. Il sindaco confida in un esito positivo, confidando anche nel fatto che EmilBanca intenda ampliarsi in una provincia che è ancora marginale per l’istituto di credito cooperativo e che vede cinque sportelli presenti: due a Ferrara e uno ad Argenta, Ostellato e Portomaggiore. Un ruolo importante per la buona riuscita dell’operazione lo potrebbero giocare le associazioni di categoria, in particolare Confartigianato e Confcooperative. l

M.Bar.

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