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Tecopress, l’azienda del rilancio: «Il terremoto non ci ha fermati»

A Dosso taglio del nastro dei capannoni ricostruiti col presidente della Regione, Bonaccini. Ma il primo pensiero è per Gerardo Cesaro, che morì nel crollo: targa alla famiglia


21 maggio 2022


Dosso di Sant’Agostino Nel corso del suo lungo tour nel cratere del terremoto, per ricordare il decennale dal sisma, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, è stato ieri in visita anche all’azienda Tecopress. Una scelta che contemplava un doppio valore simbolico: ricordare Gerardo Cesaro, che perse la vita nel crollo dei capannoni, e inaugurare i nuovi locali, frutto della ricostruzione.

La Tecopress occupa un sedime di 76.000 metri quadri, di cui 30.000 coperti da capannoni. Il sisma fece crollare la metà delle strutture. Con un contributo dalla Regione, attinto dai fondi del terremoto, di 76 milioni di euro, pari all’80% dei danni ammessi a contributo, si sono ricostruiti i capannoni crollati, dotandoli di nuovi macchinari, lavorando in fretta ma in sicurezza, in quanto non si è registrato il minimo infortunio sia tra i dipendenti della ditta che ha fatto i lavori sia di quelli della Tecopress, che hanno continuato la produzione anche se il cantiere era in corso. Per questo motivo ieri la soddisfazione era ben evidente sul volto sia dei dirigenti che delle maestranze.

Ad accogliere il presidente della Regione c’erano anche la consigliera regionale Marcella Zappaterra e il sindaco di Cento, Edoardo Accorsi, invitato come primo cittadino del comune confinante, ma anche perché tra i dipendenti della Tecopress la presenza di centesi è molto alta.

Prima del rituale taglio del nastro l’amministratore delegato Federico Dondi ha detto: «A dieci anni dal sisma la nostra prima volontà è quella di ricordare il nostro collega Gerardo Cesaro, alla cui memoria vogliamo donare alla famiglia una targa a nome di tutti i dipendenti. Grazie alla Regione per il grosso contributo economico che ci ha concesso per la ricostruzione. Con la grande collaborazione dei nostri dipendenti, che hanno continuato a lavorare con a fianco un cantiere operativo, abbiamo potuto realizzare i nuovi capannoni, moderni e realizzati nel rispetto di tutte le norme antisismiche e di sicurezza».

Dopo il taglio del nastro c’è stato l’intervento del presidente della Regione: «In mattinata - ha ricordato Stefano Bonaccini - sono stato a Medolla e Finale Emilia, gli epicentri delle due scosse, e ho incontrato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel ringraziarlo per la presenza, gli ho detto che siamo in una parte dell’Italia che funziona. Come danni causati, il terremoto di queste zone è il secondo dietro solo a quello dell’Irpinia. Qui sono state colpite tante aziende, artigianali, industriali e commerciali, che producevano il 2% del Pil nazionale. Ora è di più, dopo la ricostruzione. Tutti si sono rimboccati le maniche e hanno subito cominciato a lavorare per la ricostruzione, che ora è completata per il 95%. L’inaugurazione alla Tecopress conferma le mia parole e come sia attiva e laboriosa la gente della nostra regione».

Compiacimenti del presidente anche durante la visita ai nuovi capannoni.

Il vicedirettore generale Paolo Bergamini ha ricordato che l’azienda è stata fondata nel 1971 dai fratelli Sergio ed Enzo Dondi. I dipendenti sono attualmente 189, una quarantina sono entrati lo scorso anno, e si pensa di fare nuove assunzioni e superare il tetto delle 200 unità lavorative.l

Giuliano Barbieri

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