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cronaca

Cani antidroga in rassegna, così aiutano le polizie locali

Convegno e prove tecniche al parco Coletta


23 maggio 2022


Ferrara Un lungo applauso che ha idealmente accomunato tutti i partecipanti, ha chiuso ieri il “K9 in Fe”, il convegno nazionale cinofilo, interamente dedicato alla operatività dei cani antidroga. Una “due giorni” fortemente voluta dagli agenti Barbara Boaretto e Alessandro Catozzi, facenti parte del nucleo della Polizia Locate Terre Estensi ed organizzato con la collaborazione dello Studio Borsetti, che ha visto in città 67 appartenenti alle forze dell’ordine ed una cinquantina di cani provenienti da tutta Italia.

Sabato mattina presso l’hotel Diamantina, a cura di docenti specializzati, medici e veterinari, si è svolta la formazione teorica che ha toccato temi come l’addestramento del cane, il primo intervento in caso di avvelenamento ed il massaggio terapeutico per i cani da lavoro. Anche loro come le persone, sottoposti a stress fisici soprattutto in caso di calamità, hanno bisogno di “recupero”, un particolare che un tempo era trascurato, ma del quale si è capita oggi l’importanza. Il cane è davvero un valore aggiunto nella operatività di questi agenti ma quello che colpisce è il rapporto strettissimo ben oltre il lavoro che lega l'animale al conduttore.

Quindi, presso le strutture degli “Amici del cane” sempre in Diamantina, addestramento pratico sulle tecniche di ricerca delle varie sostanze tenuto da Francesco Casio, istruttore della “Asd Malanoche” società trevigiana che collabora con i nuclei cinofili delle varie forze dell’ordine: è una societrà che ha come obiettivo la valorizzazione della interazione uomo/cane attraverso la cultura del proprietario e il lavoro pratico in campo di addestramento, per creare consapevolezza, collaborazione e feeling con il proprio amico a 4 zampe. In chiusura di giornata, molto apprezzata la cena nella scuola “Vergani-Navarra” e preparata dagli stessi studenti.

Domenica il centro delle operazioni si è spostato al Parco Coletta, dove si è assistito ad una gara di "Nosework" che consiste nella ricerca a cronometro da parte dei cani di un input olfattivo (sostanza stupefacente) all'interno di un campo gara allestito. Esche alimentari hanno il compito di sviare i cani, mentre da parte dei giudici sono considerate ai fini del punteggio la gestione del guinzaglio e del cane, l'intensità della ricerca e la segnalazione da parte dell'animale del ritrovamento.

La gara è stata vinta da Romualdo Caso con Lupo (Polizia Loano) davanti a Silvio Grassano (Oslo) Polizia Milano e alla coppia Grazia Bavuso con Orso grigio (Alessandria) e Corrado Berardi e Victor (Reggio Emilia). Prima ferrarese Barbara Boaretto con Chloe ottava. Più indietro Alessandro Catozzi con Aaron. Tanta la gente arrivata al Parco Coletta per seguire i cani in azione ed applaudire senza che nessuno sollecitasse i risultati del loro fiuto, per i cani anche la loro operatività è un gioco . l

D.C.

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