ferrara
cronaca

Cinque morti e 11 feriti nel Donbass. Missili su Zhytomyr, Dnipropetrovsk e Sumy. La fregata russa Makarov verso il Mar Nero

Londra: «Per i russi più morti in tre mesi che in tutta l’invasione dell’Afghanistan». Oggi la riunione online tra i 40 Paesi alleati degli Usa. Tensioni tra Parigi e Kiev per l’ingresso nella Ue: «Servono 20 anni»


23 maggio 2022


A quasi tre mesi di guerra non si placa l’offensiva russa. Nel Donbass è in corso una escalation militare che nella sola giornata di ieri ha provocato cinque morti e 11 feriti. Mosca lancia l'attacco alla regione del Lugansk. Assalto alla città di Severodonetsk, che «si sta trasformando in una nuova Mariupol», secondo Kiev. I russi usano i micidiali tank “Terminator”, ultima carta della guerra di Putin, secondo quanto riferisce l’intelligence inglese. Reagisce la resistenza ucraina: attentato al sindaco filo-russo di Energodar, ferito da una bomba artigianale con i bodyguard davanti casa.

E mentre Mosca si dice pronta a «riprendere i negoziati con Kiev», dalla capitale ucraina arriva una replica secca: «Impossibile il cessate il fuoco senza un ritiro russo». In Ucraina è stata anche prolungata, fino al 23 agosto, la legge marziale.

Tensioni tra Parigi e Kiev per l’ingresso nella Ue. La Francia gela Zelensky sull'ingresso dell'Ucraina nell'Ue: «Ci vorranno 15-20 anni», dice il nuovo ministro francese per gli Affari europei Beaune, affermando che nel frattempo Kiev potrebbe entrare a far parte della comunità politica europea proposta dal presidente Macron. Visita a sorpresa nella capitale del Paese in guerra da parte del premier polacco Duda che, primo leader occidentale, ha parlato in presenza al Parlamento ucraina. «Solo voi potete decidere il vostro futuro. Sbaglia chi dice che dovete cedere alle richieste di Putin», ha detto.

Oggi riunione online dei 40 Paesi alleati degli Stati Uniti che sostengono l’Ucraina.

L’analisi – Guerra in Ucraina, l’esercito russo penalizzato dalle gerarchie ingabbiate

Il caso/1 – Macron e Scholz gelano Kiev: “Ucraina nell’Ue fra vent’anni”

Il caso/2 – L’urlo dell’Ucraina a Davos: “Ci servono armi pesanti, vogliamo vincere la guerra”

Lo scenario – Il premio Nobel Stiglitz: “Le sanzioni stanno piegando Putin, stavolta la Cina non potrà aiutarlo”

La storia/1 – Il “vaffa” alla guerra delle band: così i concerti guidano la rivolta

La storia/2 – La profezia della scrittrice Masha Gessen: “Putin imperialista da sempre”

Come donare – Fondazione Specchio dei Tempi

Segui gli aggiornamenti ora per ora

09.50 – Kiev: i russi stanno facendo terra bruciata a Severodonetsk
A Severodonetsk, nella regione di Lugansk del Donbass (est), i russi stanno facendo «terra bruciata, distruggendo deliberatamente la città». Lo denuncia il governatore regionale Sergei Gaidai affermando che Mosca sta riposizionando lì le forze che si sono ritirate dalla regione di Kharkiv, altre coinvolte nell'assedio di Mariupol, le milizie separatiste filorusse e persino le truppe appena mobilitate dalla Siberia per concentrarsi nell'est dell'Ucraina. Gaidai ha avvertito che le forze russe hanno distrutto tutti i ponti, tranne uno, attraverso il fiume Siversky Donets e che Severedonetsk è quasi tagliata fuori.

09.40 – Kiev: missili dalla Russia su un villaggio nella regione di Sumy
Le truppe russe hanno colpito nella notte la città di Bilopillya nella regione di Sumy lanciando missili dalla Russia: 11 case sono state danneggiate ma nessuno è rimasto ucciso. Lo riferisce Dmytro Zhyvytskyi, il capo militare di Sumy su Telegram, come riporta Ukrinform. «Per tutta la notte il nemico ha sparato sulla pacifica città di Bilopillya e dintorni. I russi hanno sparato missili dal loro territorio e c'è stato un attacco aereo», ha detto Zhyvytskyi. Contemporaneamente, l'amministrazione della confinante regione russa di Kursk ha segnalato che nel distretto di Rylsk sono stati attivati i sistemi di difesa aerea riuscendo a «impedire le provocazioni ucraine». Tutti gli obiettivi aerei, ha aggiunto il responsabile russo dell'area, sono stati colpiti. Sono le ultime notizie dal campo di battaglia nel giorno che segna la fine del terzo mese della guerra

08.50 – Fmi: la più grande sfida per l’economia dalla II guerra mondiale
L'economia globale si trova ad affrontare forse la «più grande prova dalla seconda guerra mondiale». Lo ha detto il numero uno dell'Fmi Kristalina Georgieva, mentre inizia oggi a Davos il World Economic Forum. L'invasione russa sta «devastando vite umane, trascinando giù la crescita e facendo salire l'inflazione», ha ricordato, esortando i Paesi a non «arrendersi alle forze della frammentazione geoeconomica che renderanno il nostro mondo più povero e più pericoloso». L'avvertimento della Georgieva è giunto mentre l'Ucraina ha intensificato il tentativo di dare ai suoi cittadini la speranza di un futuro, se la guerra sarà vinta, con un pacchetto di aiuti alla ricostruzione da 1 miliardo di dollari, finanziato dalla confisca dei beni russi congelati. L'Fmi invita quindi gli Stati a dare prioritàa quattro misure per ripristinare la fiducia globale: ridurre le barriere commerciali, promuovere la cancellazione del debito per i Paesi vulnerabili, modernizzare i sistemi di pagamento transfrontalieri e affrontare la trasformazione in energia verde.

08.30 – Bombardato il distretto di Kryvyi Rih nella regione di Dnipropetrovsk
Le forze russe hanno bombardato ieri sera il distretto di Kryvyi Rih, nella regione orientale di Dnipropetrovsk: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko, secondo quanto riporta l'agenzia Ukrinform. «La scorsa notte c'è stato un allarme aereo senza fine. Nella maggior parte dei distretti è andato tutto bene. Nel distretto di Kryvyi Rih hanno bombardando di nuovo. Il nemico ha colpito due volte la comunità di Apostolove con (lanciamissili multipli, ndr) Uragan Mlrs», ha scritto Reznichenko. Per il momento non si segnalano vittime o feriti.

08.20 – Biden: la Russia deve pagare un prezzo sul lungo termine
La Russia deve pagare «un prezzo di lungo termine» per aver aggredito l'Ucraina con un'azione che ha lo scopo di «distruggere l'identità dell'Ucraina». Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden, parlando in conferenza stampa a Tokyo con il premier nipponico Fumio Kishida dopo il loro summit. «È il costo di chi vuole cambiare gli assetti con l'uso della forza», ha aggiunto.

08.00 – Kiev: sono 29.200 i militari morti dal 25 febbraio
Ammonterebbero a 29.200 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 29.200 uomini, 1293 carri armati, 3166 mezzi corazzati, 604 sistemi d'artiglieria, 201 lanciarazzi multipli, 93 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 204 aerei, 170 elicotteri, 2206 autoveicoli, 13 unità navali e 476 droni.

07.50 – GB: il bilancio dei morti russi in Ucraina superiore ai 9 anni di guerra in Afghanistan
Il bilancio delle vittime tra le truppe russe in Ucraina nei primi tre mesi dell'invasione del Paese è simile a quello registrato dall'allora Unione Sovietica durante i suoi nove anni di guerra in Afghanistan: lo scrive l'intelligence britannica nel suo aggiornamento sulla situazione in Ucraina nel rapporto pubblicato oggi dal ministero della Difesa su Twitter. Londra non fa una stima dei soldati morti ma evidenza che «l'elevato tasso di vittime» è dovuto a una serie di fattori, tra cui una copertura aerea limitata, una mancanza di flessibilità e un approccio di comando che rafforza i fallimenti e induce a ripetere gli errori. E le perdite, sottolinea, continuano ad aumentare nell'offensiva del Donbass. Questo continuo amento dei morti tra le file dell'esercito, conclude l'intelligence, potrebbe portare ad una crescente insoddisfazione da parte della popolazione russa, oltre alla sua volontà di esprimerla in pubblico.

07.15 – Zelensky: “Con la Polonia accordo rivoluzionario per il controllo doganale”
«È stata raggiunta una soluzione che sta rivoluzionando l'ordine al nostro confine». Lo ha detto Volodymyr Zelensky nel discorso video delle scorse ore durante il quale ha annunciato che «stiamo introducendo un controllo doganale congiunto con la Polonia», dopo la visita a Kiev del presidente polacco, Andrzej Duda. «Questo - ha detto, come riporta la presidenza ucraina - accelererà notevolmente le procedure alla frontiera. Eliminerà la maggior parte dei rischi di corruzione. Ma è anche l'inizio della nostra integrazione nello spazio doganale comune dell'Unione europea. È davvero un processo storico». Le relazioni tra Ucraina e Polonia sono «finalmente su basi assolutamente chiare e sincere», ha affermato, annunciando la «preparazione di una legge» simile a quella «passata in Polonia per i nostri cittadini», che offre agli ucraini in fuga dalla guerra le «stesse opportunità» dei polacchi. L'auspicio di Zelensky è che i polacchi «non debbano mai dover usare una legge del genere».

06.30 – Dalla Nuova Zelanda 30 militari in GB per addestrare i soldati ucraini
l primo ministro neozelandese Jacinda Ardern ha dichiarato oggi che il suo Paese dispiegherà altri 30 membri delle sue forze di difesa nel Regno Unito per supportare l'addestramento dell'esercito ucraino. «I soldati rimarranno di stanza nel Regno Unito fino alla fine di luglio», ha detto la Ardern citata dalla Cnn. Addestreranno i militari ucraini su come usare la pistola leggera L-119, ha aggiunto la premier della Nuova Zelanda.

06.15 – Il premier giapponese: “L’aggressione russa mina l’ordine globale”
«L’aggressione della Russia contro l'Ucraina mina le fondamenta dell'ordine globale». Lo ha detto il primo ministro giapponese Fumio Kishida al presidente americano Joe Biden durante l'incontro a Tokyo. «Non possiamo in alcun modo permettere che tali tentativi cambino lo status quo con la forza ovunque nel mondo», le parole del premier giapponese riportate dal New York Times.

06.00 – Gli Usa: valutiamo la possibilità di inviare truppe all’ambasciata di Kiev
Il Pentagono e il dipartimento di Stato americano stanno valutando la possibilità di inviare forze speciali a protezione dell'ambasciata Usa a Kiev. Lo ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa, John Kirby, al Washington Post confermando le anticipazioni del Wall Street Journal. «Stiamo esaminando le condizioni di sicurezza» della sede diplomatica in Ucraina «ma non è stata presa nessuna decisione», ha sottolineato Kirby.

05.50 – La fregata russa Makarov verso il Mar Nero
La fregata russa Admiral Makarov ha lasciato Sebastopoli e si dirige verso le posizioni nel Mar Nero. Lo rende noto l'esercito ucraino, citato dal Kyiv Independent. Il comando operativo Sud ritiene che tale spostamento aumenti la probabilità di attacchi missilistici contro l'Ucraina.

05.45 – Unhcr: “Superato il numero dei 100 milioni di persone in fuga”
«Il numero di persone costrette a fuggire dai conflitti, dalla violenza, dalle violazioni dei diritti umani e dalle persecuzioni ha ormai superato per la prima volta il traguardo sconcertante di 100 milioni di persone, sostenuto dalla guerra in Ucraina e da altri conflitti mortali». È quanto riferisce l'agenzia delle Nazioni Unite specializzata nella gestione dei rifugiati (Unhcr). «La cifra di 100 milioni fa riflettere e preoccupare in egual misura. È un record che non avrebbe mai dovuto essere stabilito - le parole dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi -. Questo deve servire come un campanello d'allarme per risolvere e prevenire i conflitti distruttivi, porre fine alla persecuzione e affrontare le cause sottostanti che costringono le persone innocenti a fuggire dalle loro case».

01.25 – Johnson a bimbi: “Non siete soli, siate orgogliosi”
In una lettera aperta pubblicata ieri sera il primo ministro britannico Boris Johnson ha detto ai bambini ucraini che dovrebbero essere «immensamente orgogliosi» di sé stessi, con il loro Paese che affronta da tre mesi l'invasione della Russia con lo sfollamento di milioni di rifugiati all'interno dell'Ucraina e all'estero. «Molti di voi – scrive Johnson – hanno visto o sperimentato cose che nessun bambino dovrebbe vedere. Eppure tutti i giorni i bambini ucraini insegnano a tutti noi cosa significa essere forti e dignitosi, a testa alta nei momenti più difficili. Non mi viene in mente alcun modello migliore per bambini e adulti in qualunque luogo». Il primo ministro britannico ha affermato che «l'assenza di bambini e giovani per le strade e nei parchi» che ha visto quando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky lo ha accompagnato il mese scorso in giro per Kiev lo ha reso «molto triste». Ai bambini ucraini Johnson ha detto dunque: «Non siete soli. Potete essere separati dai vostri amici a casa, ma ne avete milioni di altri in tutto il mondo. Qui nel Regno Unito».

01.08 – Zelensky: “Relazioni con Polonia finalmente sincere”
Le relazioni ucraino-polacche poggiano «finalmente su basi completamente chiare e sincere, senza alcun litigio o vecchio conflitto»: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo video-discorso, dopo aver accolto ieri a Kiev il suo omologo polacco Andrzej Duda. In riconoscimento di una legge in Polonia che offre agli ucraini le stesse opportunità dei polacchi, Zelensky ha affermato che l'Ucraina sta preparando un disegno di legge simile per i polacchi. «Possano i cittadini polacchi non dover mai usare una legge del genere – ha detto il presidente ucraino. Ma mostriamo così la nostra gratitudine e il nostro rispetto. E voglio anche che faccia parte della nostra nuova politica di vicinato. Dobbiamo risolvere le controversie e rimuovere il peso del passato dalle nostre attuali relazioni con tutti i vicini dell'Ucraina che ci rispettano e non sono occupanti del nostro Stato». Zelensky ha anche affermato che la nuova decisione di introdurre controlli doganali congiunti con la Polonia sta «rivoluzionando» il confine dei paesi ed è un passo verso l'ingresso dell'Ucraina nell'Ue. «Ciò accelererà notevolmente le procedure di frontiera. Eliminerà la maggior parte dei rischi di corruzione. Ma è anche l'inizio della nostra integrazione nello spazio doganale comune dell'Unione Europea. Questo è un vero processo storico».

00.01 – Zelensky a Johnson, obiettivo aumento export grano
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato in serata con il premier britannico Boris Johnson: lo ha detto lo stesso Zelensky in un video, secondo quanto riferisce l'agenzia ucraina Unian. Dopo averlo aggiornato «sulla situazione sul campo di battaglia», gli ha detto che «stiamo cercando modi per aumentare le nostre esportazioni, in particolare quelle di prodotti agricoli», ma anche che serve un aumento delle «importazioni di carburante in Ucraina». Nel suo video, il presidente ha ricordato che domani parteciperà alle discussioni del Forum di Davos: «Si tratta della piattaforma economica più influente del mondo, e l'Ucraina ha qualcosa da dire», ha detto. Zelensky ha ricordato che il suo calendario per la prossima settimana «prevede un gran numero di contatti a livello bilaterale con i rappresentanti di vari stati e organizzazioni internazionali. Il nostro Paese amplia le relazioni internazionali ogni settimana per cercare di porre fine alla guerra il prima possibile, cercando di ottenere tutte le possibili soluzioni utili per la nostra difesa».

Le notizie e gli approfondimenti di ieri

(fonte: La Stampa)

 

Gruppo SAE (SAPERE AUDE EDITORI) S.p.A, Viale Vittorio Alfieri n.9 - 57124 Livorno - P.I. 0195463049


I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.