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cronaca

Inchiesta Rsa su contagi Covid: «Serve altro tempo per le perizie»

I consulenti del pm: altri tre mesi per gli esami su Paradiso e Caterina


23 maggio 2022


Ferrara L’inchiesta è in corso ormai da oltre un anno, e dovrà stabilire, come chiedono i familiari delle vittime per Covid, anziani ed anziane ospiti delle Residenze Paradiso e Caterina, e anche addetti del personale sanitario interno contagiati dal Covid - sono 20 i casi segnalati di morir e malati - perchè all’interno di queste strutture tra l’autunno 2020 e l’inverno 2021 scoppiarono focolai Covid, e se vi furono negligenze dei dirigenti che gestivano le strutture.

Una inchiesta difficile, come tutte le altre aperte dai magistrati della procura cittadina sui casi di decessi e contagi Covid, dentro e fuori le Rsa, sulle cui conclusioni, però, bisognerà attendere ancora tempo: i due periti della procura, il professor Saverio Parisi, infettivologo e l'ingegnere Lorenzo Belloni hanno infatti chiesto alla procura altro tempo per concludere i propri esami tecnici e medico legali per poter dare quelle indicazioni che la pm Barbara Cavallo aveva chiesto loro: ossia se vi siano responsabilità o altro in capo alla gestione sanitaria in periodo di pandemia delle Rsa Paradiso e Caterina, entrambe della stessa proprietà. Sei dirigenti delle struttre sono attualmente indagati (per motivi tecnici, atti dovuti, per eseguire le perizie in corso). I due tenici della procura, dicevamo, debbono verificare se all’interno siano stati rispettati o meno tutti i protocolli contro la diffusione del virus o se vi furono inadempienze e omissioni che hanno innescato i focolai: ricordiamo che si tratta del periodo autunno 2020-inverno 2021 a cavallo della seconda e terza ondata Covid che causò il picco di decessi e contagi in tutta Italia.

I due tecnici vista la difficoltà degli esami da concludere, hanno pertanto chiesto la proroga di altri 90 giorni e ora la pm Cavallo e in automatico dovrebbe, a sua volta, presentare una richiesta di ulteriore proroga di indagini, per chiudere l’inchiesta. Tuttavia non è ancora assodato questo poichè le nuove norme (legge Cartabia) impongono un limite alle proroghe da concedere, se non in caso di indagini per reati gravi e difficili: ed è questo il caso visto che si indaga per ipotesi di reato di epidemia colposa, lesioni, omicidio colposo e maltrattamenti e violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro.l

D.P.

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