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cronaca

Per il piromane del Delta può esserci una svolta

Al vaglio le immagini di alcune telecamere, ma rimane l'appello: "Chi ha visto parli"


24 maggio 2022


LIDO VOLANO Proseguono nel più assoluto riserbo le indagini dei carabinieri forestali, coadiuvati dai vigili del fuoco, per risalire al responsabile (o ai responsabili) dei recenti roghi divampati in distinte aree pinetate del Delta del Po, le ultime delle quali domenica sera al Lido di Volano e sabato pomeriggio nel bosco Spada a Pomposa.

Il presidente della provincia, nonché sindaco di Mesola, Gianni Michele Padovani osserva come «negli ultimi tre anni il territorio comunale che amministro ha subito ben 25 episodi d’incendio nelle aree verdi. Ribadisco la mia vicinanza e la mia piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e invito chi può aver visto qualsiasi situazione sospetta a fornire indicazioni agli inquirenti. Ringrazio tutti coloro che stanno lavorando per assicurare alla giustizia chi si è reso responsabile di azioni così inqualificabili e incomprensibili, ma ringrazio anche i vigili del fuoco e i volontari di protezione civile – conclude Padovani –, per il presidio costante che assicurano da sempre al territorio».

Il bosco Spada dista pochi chilometri dalla pineta del Lido di Volano, per la prima volta interessata dalla mano del piromane (o dei piromani), ma elementi utili alle indagini, soprattutto in quest’ultimo caso, potrebbero arrivare dalle telecamere del circuito di videosorveglianza, ben distribuite tra gli incroci di accesso alle vie della località balneare.

Anche il sindaco di Comacchio Pierluigi Negri, unendosi alle parole espresse sabato dalla collega di Codigoro Sabina Alice Zanardi, esprime «pieno sostegno al lavoro delle forze dell’ordine e vicinanza ai vigili del fuoco per il loro impegno costante e tempestivo. Ringrazio anche i volontari di protezione civile, perché svolgono una preziosa attività di monitoraggio e di prevenzione. Sono certo che chi mina la sicurezza dei cittadini e i polmoni verdi di valore inestimabile, come lo sono le nostre pinete, sarà fermato».

La protezione civile Trepponti è in attesa delle disposizioni che a breve impartirà l’agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, volte a istituire i servizi di monitoraggio estivi della costa: «A rotazione, i volontari – spiega il presidente Guerrino Ferroni –, effettueranno attività di monitoraggio con due squadre nei giorni del sabato e della domenica, tutti i giorni durante la settimana di ferragosto. I controlli, come lo scorso anno, interesseranno tutta la fascia costiera, dalla Sacca di Goro sino al Lido di Spina, e saranno assicurati anche all’interno del Boscone della Mesola. Durante i periodi di picco delle temperature estive – conclude Ferroni – effettueremo anche controlli di prevenzione incendi nel Mezzano, per scongiurare focolai dovuti alla torba».

La protezione civile di Mesola, presieduta da Azzurra Benassi, analogamente attende disposizioni per avviare il monitoraggio «con mezzi antincendio messi a disposizione dal coordinamento provinciale di Ferrara. Stiamo ultimando un ulteriore corso di addestramento allo spegnimento di incendi – aggiunge Azzurra Benassi –, per operare, in affiancamento ai vigili del fuoco, in caso di roghi boschivi».l

Katia Romagnoli

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