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cronaca

Ferrara. Percepivano contributi Covid senza averne diritto: nei guai dieci imprese ferraresi

Scoperte grazie ai controlli della Guardia di Finanza, aiuti indebiti per 352mila euro


26 maggio 2022


FERRARA. I finanzieri del Comando Provinciale di Ferrara, a seguito dei controlli in materia di spesa pubblica, effettuati per verificare la regolarità dei contributi a fondo perduto erogati alle aziende per far fronte all’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Covid 19, hanno riscontrato dieci casi irregolari. Si tratta di aziende del Ferrarese che complessivamente hanno usufruito di contributi non spettanti per 352mila euro.

Nel dettaglio, i controlli irregolari, hanno riguardato quattro cooperative, una del settore dell’agricoltura e tre di quello della pesca, e sei imprese, di cui un’azienda del comparto manifatturiero-metallurgico, quattro della locazione e mediazione immobiliare e una del settore degli agenti e rappresenti di commercio. Gli accertamenti hanno consentito di verificare, con riferimento alle cooperative, che anche quest’ultime, come i rispettivi soci, hanno beneficiato dello stesso contributo a fondo perduto, duplicando di fatto l’importo delle erogazioni da 340mila a 680mila euro. Nei casi esaminati le cooperative non svolgendo nessuna attività mutualistica “prevalente” a favore dei soci, non potevano avere diritto a tali contributi. I rappresentanti legali delle quattro cooperative sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Ferrara per aver illecitamente ottenuto, senza averne titolo, somme per un totale di 340mila euro.

A carico delle altre sei imprese controllate, le Fiamme Gialle ferraresi hanno accertato che le stesse avevano avanzato richieste di contributi nonostante avessero in corso la procedura di liquidazione volontaria già prima della dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19. I responsabili, sono stati segnalati all’Agenzia delle Entrate di Ferrara per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative (e non alla Procura perché gli importi non superano la soglia penale dei 3.999 euro) e il recupero delle somme illecitamente percepite, per un importo complessivo di 12mila euro. In queste situazioni è consentito di beneficiare del fondo perduto se l’attività imprenditoriale risulta interrotta solo per effetto di eventi determinati dall’emergenza epidemiologica Cocid-19 e non per altre cause.

In tutti i casi di irregolarità accertata verrà interessata la Procura Regionale per l’Emilia-Romagna della Corte dei conti, per la segnalazione del “danno erariale” a carico delle imprese coinvolte. L’attività dei finanzieri del Comando Provinciale di Ferrara si inquadra in una sistematica azione di monitoraggio e contrasto all’indebita percezione di risorse pubbliche, introdotte sia dal  “Decreto Rilancio" sia dalle altre e diverse forme di sostegno per attenuare le conseguenze della crisi economica generata dal Covid-19, e per assicurare il supporto alla corretta distribuzione dei fondi e finanziamenti statali a favore degli imprenditori che ne abbiano il diritto, soprattutto in questo momento storico, caratterizzato dalla crisi economica e dalla instabilità dei mercati.

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