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cronaca

Il Po a Pontelagoscuro è ancora in "siccità severa"

Portata deficitaria nonostante le piogge che hanno migliorato la situazione temporaneamente. Berselli (Autorità di bacino): liberare acqua dal Garda


27 maggio 2022


FERRARA. Le piogge di maggio hanno placato un po' la grande sete del Po, ma la situazione rimane comunque
grave e sotto stretta osservazione. E' la conclusione dell'Osservatorio permamente dell'Autorità di bacino che oggi, 27 maggio, ha riunito i rappresentanti del distretto. Rispetto agli allarmi delle scorse settimane la situazione è migliorata sensibilmente, ma il miglioramento sarà probabilmente di breve durata visto che gli indici di valle restano già ora molto scarsi e i monitoraggi registrano una siccità ancora grave
lungo tutta l'asta del fiume.


   A Pontelagoscuro, solo per fare un esempio, la portata attuale è di 461 m3/s quasi prossima alla soglia di
riferimento critica per la risalita del cuneo salino (450 m3/s) che in alcuni rami nella zona del Delta (Ferrara e Rovigo) si attesta ad un valore di 12 km. Questa portata è inferiore a quelle d'inizio mese ed in rapida diminuzione. L'indice standardizzato per la sezione di Pontelagoscuro per il mese di maggio indentifica una condizione di siccità idrologica severa. Stessa situazione è presente anche negli affluenti: dopo i primi giorni
di maggio le portate sono in decisa decrescita nell'area Appenninica, mentre in quella Alpina il deflusso è in parte
sostenuto dalla fusione dalle nevi restanti. Anche i dati comunicati dai gestori delle centrali idroelettriche confermano i bassissimi livelli di produzione energetica.
  

"E' importante rilasciare acqua quando possibile - ha detto Meuccio Berselli, segretario dell'Autorità del Po - per
mantenere le derivazioni dal Po a beneficio della maturazione delle colture stagionali e dell'habitat lungo l'alveo e nei rami secondari. A tal proposito, per esempio, il graduale rilascio di acqua dal Lago di Garda che ha livelli tutt'ora apprezzabili, risulta provvidenziale per alimentare con continuità le opportunità di prelievo a valle tra cui spicca quello del Canale Emiliano Romagnolo che consente l'approvvigionamento di tutta la
Romagna e buona parte dell'Emilia Orientale".

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