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cronaca

Precipita in una vasca biologica: grave un bimbo di tredici mesi

Portomaggiore. L’incidente martedì pomeriggio in via Donatori di Sangue: le sue condizioni stazionarie dopo la notte


01 giugno 2022 Alessandra Mura


Portomaggiore È ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Sant’Anna di Cona, e le sue condizioni vengono definite stazionarie dopo la notte,  per essere caduto in una vasca interrata per la raccolta di acque reflue che si trova nel cortile di casa, uno spiazzo in comune con l’attigua azienda di famiglia.

Un bimbo di tredici mesi da martedì pomeriggio sta lottando per la vita: erano passate da poco le 17 quando è scattato l’allarme in via Donatori di Sangue. I vicini di casa sono accorsi alle grida della bisnonna del bambino che, non trovandolo, si era messa a cercarlo con ansia crescente. I timori si sono trasformati in pura angoscia quando la donna, una signora di 77 anni, si è resa conto che il nipotino era precipitato nella vasca, una struttura profonda un paio di metri, delimitata da un perimetro di mattoni ma dotata di un’apertura stretta, attraverso la quale può passare un solo adulto alla volta.

Le cause del grave incidente sono al vaglio degli inquirenti, ma da una prima ricostruzione sembra che la botola di plastica che ricopre l’apertura abbia ceduto, facendo precipitare e andare a fondo il piccolo. Insieme ai vicini, è intervenuta subito la mamma del bimbo, che si è letteralmente calata nella vasca per estrarre il figlio, aiutata da un dipendente della ditta che di fatto è riuscito a riportare il bimbo in superficie.

Sul posto intanto arrivavano anche il papà, i vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di Portomaggiore: sono stati proprio i militari a praticare al bambino il massaggio cardiaco in attesa degli operatori dell’emergenza sanitaria, giunti con due ambulanze e con l’elisoccorso, atterrato in un campo a pochi metri di distanza. Dopo le prime cure sul posto, il piccolissimo paziente è stato caricato sull’elisoccorso, e portato con massima urgenza all’ospedale di Cona, dove poco dopo lo hanno raggiunto i genitori.

Non si sa con esattezza per quanto tempo il bimbo sia rimasto immerso nella vasca senza respirare, probabilmente diversi minuti. Le prossime ore saranno fondamentali per poter capire il decorso del suo quadro clinico. Anche la bisnonna ha avuto bisogno di cure mediche, a causa dello choc, ed è stata portata in ambulanza all’ospedale per accertamenti.

Nel frattempo, in via Donatori di Sangue si alternavano la disperazione dei parenti, la sollecitudine dei vicini e le domande preoccupate dei passanti alla vista delle pattuglie dei carabinieri e dei mezzi di soccorso.

All’interno del cortile, nell’area transennata attorno alla vasca, proseguivano i rilievi dei carabinieri della Scientifica mirati a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Lacrime e commozione anche da parte di amici e conoscenti: «Lo abbiamo visto nascere e crescere – raccontavano alcune persone che abitano nelle vicinanze – stiamo tutti pregando per lui. Una disgrazia terribile».

In serata le condizioni del bimbo erano definite critiche, i medici si stanno prodigando in tutti i modi per salvargli la vita.




 

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