Superstrada, incubo code I cantieri estivi incidono sulla viabilità
Ferrara, pressing della Regione e dei Comuni sull'Anas: il problema dei lavori durante la stagione turistica
Ferrara Arrivano i primi caldi, la bella stagione invita alla gita fuori porta e la gente decide di andare al mare per trascorrere qualche ore piacevole soprattutto in questi anni di restrizioni dovuti alla pandemia. E puntualmente quando arriva l’estate bisogna fare i conti con i lavori in Superstrada. E nei giorni festivi quel nastro d’asfalto di quasi 50 chilometri che collega Ferrara con Porto Garibaldi, diventa una lunga fila di auto in transito con code in prossimità dei cantieri che evocano il prologo del musical “La La Land”. D’accordo, i cantieri stradali non si aprono con il freddo, ma la concentrazione di ostacoli di inversione di corsia è ormai diventata un’abitudine per chi percorre il tratto di Ferrara-Mare specie nei mesi da giugno a settembre, dove ovviamente c’è la massima concentrazione di traffico.
La Regione e i Comuni interessati stanno facendo pressing in questi mesi sull’Anas che gestisce l’infrastruttura viaria. La società delle strade ha cercato di venire incontro alle richieste di chiudere cantieri nei periodo clou del turismo, ma occorrerebbe iniziare i lavori di sistemazione in primavera e non ridursi ora.
È una strada costruita negli anni Settanta che andrebbe ripensata. Tra ’altro è uno dei pochi collegamenti stradali degni di tale nome, unico insieme all’autostrada A13 ad avere in provincia di Ferrara una costante doppia corsia per senso di marcia. Collegamento rapido, quando non ci sono code e cantieri, anche se obsoleto come dimostra la continua necessità di effettuare la manutenzione stradale. C’era un progetto nel decennio scorso di rendere la Ferrara-Mare a pagamento anche alla luce della prossima realizzazione della Cispadana, ma tale cambio al momento non è nei programmi del settore infrastrutture. L’arteria dell’Anas, pur agevolando i tempi di percorrenza di collegamento, sull’asse est-ovest del Ferrarese presenta però alcune criticità. Innanzitutto a differenza di altre arterie analoghe non a pagamento, come ad esempio la Transpolesana, non c’è nei quasi cinquanta chilometri un’area di servizio per il rifornimento o un’area sosta con ristoro. Inoltre si registrano degli smottamenti ciclici nella sede stradale per cui si verificano un po’ troppo spesso delle chiusure dei tratti stradali per l’adeguata sistemazione.
Se a questo aggiungiamo che l’altra grande arteria di collegamento ferrarese è l’autostrada A13 con tutto il super traffico e purtroppo i continui incidenti stradali e che la Cispadana non sarà pronta come minimo tra due anni, si deve considerare che la grande viabilità ferrarese non versa in buone condizioni. Servono inteventi urganti e programmati.l
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