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Copparo, bambino escluso dall’asilo nido: le porte rimangono sbarrate

Bocciata a maggioranza in consiglio la mozione di Bassi (Pd). La famiglia si era vista escludere la richiesta di iscrizione a causa delle modalità di invio


03 giugno 2022


Copparo L’ultima seduta di consiglio comunale ha affronta la mozione, presentata da Enrico Bassi (Pd), sull’esclusione di un bimbo dalla graduatoria dell’asilo.

Il fatto Una famiglia, che aveva seguito un criterio comunque consentito per chiedere l’immissione in graduatoria, si era vista escludere per mancata consegna della documentazione, e poi una nuova domanda, per averla presentata fuori tempo e comunque per non averla presentata in maniera adeguata. La famiglia aveva inviato alla Pec del Comune la documentazione da una mail di posta ordinaria, e questa mail non era pervenuta.

Va considerato che il regolamento prevede questa possibilità. Una volta capito che non erano stati inseriti in graduatoria, i genitori hanno reinviato i documenti, ma la commissione che doveva riesaminare ha bloccato il possibile inserimento. Attenzione: per la famiglia non si trattava di non avere i requisiti, dato che ai requisiti non si sarebbe mai arrivato. Colpa di un regolamento complesso? Forse. Ma in generale la realtà è che un bambino è escluso dalle liste per l’asilo, e che il suo fratellino, in futuro, non potrà usufruire delle agevolazioni relative. Bassi ha anche richiesto, magari per il futuro, una perizia informatica e non una semplice ricognizione, e comunque di evitare in ogni modo situazioni difficili come questa.

La chiusura Dalla maggioranza è arrivata una chiusura quasi assoluta (anche se la famiglia, pare, riporta assicurazioni contrarie da parte degli amministratori) con esami da parte degli addetti al Ced che non hanno trovato anomalie. Poi un lungo elenco delle caselle di posta elettronica che invece hanno ottenuto il contatto, difesa a spada tratta della professionalità dei funzionari comunali, larvate proteste sul regolamento scritto da altri (senza, apparentemente, intenzioni di modificarlo), riferimenti sulla possibilità che il rientro del bambino potesse escludere altri già ammessi e nessuna intenzione di riconsiderare la situazione.

In pratica, mancava solo il poderoso guerriero Heimdall a proibire il passaggio sul ponte Arcobaleno che porta ad Asgard, pardon all’asilo... Una situazione in cui si poteva semplicemente dire che il procedimento era complicato, promettere di riformarlo e ragionare in termini di eliminazione del problema, che probabilmente rischia di ripresentarsi. E responsabilità scaricata sulla famiglia.

Il voto Alla fine, la mozione presentata da Bassi ha ricevuto i cinque voti della minoranza presente, sette voti contrari della maggioranza e tre astensioni, sempre della maggioranza. La mozione è stata bocciata e per il bambino non resta che l’asilo privato (andrà al parrocchiale). l

Alessandro Bassi

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