Rastrelliere sparite, video “incastra” il responsabile
Smonta e carica portabici in via Garibaldi: identificato
Ferrara È stato identificato e denunciato il responsabile del furto delle rastrelliere portabiciclette, di proprietà comunale, all’inizio di via Garibaldi, un caso finito anche in Consiglio comunale. Nelle scorse settimane il corpo di Polizia locale Terre estensi aveva ricevuto segnalazioni di cittadini che lamentavano la sparizione delle rastrelliere in prossimità di piazza Municipale, sostituite da numerosi tavolini e sedie utilizzati da clienti di una attività commerciale. Il Comune ha verificato con un’indagine interna se la rimozione fosse stata disposta da servizi comunali e, dopo aver essersi accertato che così non era, sono state avviate le verifiche per ricostruire i fatti e risalire agli autori del reato.
È stata una telecamera di videosorveglianza collocata nelle vicinanze del luogo in cui erano state imbullonate le strutture portabiciclette a consentire alla Polizia locale di far luce sulla vicenda: nelle immagini compariva un uomo che, a tarda notte, si era avvicinato alle rastrelliere, le aveva smontate e le aveva caricate all’interno di un furgone, sulle cui portiere erano ben visibili – sottolinea la Polizia locale, senza dare svelare di chi si tratta – i loghi di un esercizio commerciale del centro storico. Identificato l’uomo come operatore di un pubblico esercizio della zona, è quindi scattata la denuncia per furto. Ora toccherà all’autorità giudiziaria mettere in fila gli elementi già emersi per arrivare ad una conclusione sul piano penale.
La vicenda era stata sollevata un mese fa da un’interrogazione di Roberta Fusari (Ac), la quale aveva rilevato la sparizione delle rastrelliere «che pur essendo perfettamente funzionanti sono state recentemente rimosse per lasciare spazio all’ampliamento di una distesa commerciale». Il vicesindaco Nicola Lodi le aveva risposto che la rimozione non era stata disposta dal Comune né autorizzata, e che l’occupazione da parte della distesa «non risultava, in quel momento, autorizzata e non era stata preventivamente presentata richiesta; solo in seguito è pervenuta regolare richiesta di occupazione del suolo pubblico». Ieri Fusari ha sottolineato come «da troppo tempo nella nostra città si siano affermati comportamenti incivili e in dispregio di qualsiasi regola, del buon vivere civico ma anche della legge. Dal furto di beni pubblici all’occupazione abusiva di spazi per fini commerciali, dall’abbandono illegale di rifiuti fino alla sosta sempre più selvaggia delle auto anche in piazze pedonali. Pensiamo la misura sia colma, e che si debba ristabilire un modo civile di vivere gli spazi pubblici nella nostra città».
Le rastrelliere sparite, tra l’altro, erano di un tipo particolare, a sagoma alta, per favorire l’aggancio del telaio con le catene antifurto, installata nel 2019 dal Comune con la collaborazione degli Amici della bicicletta. l
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