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cronaca

Ferrara, le scuse dell’Asl: «Per i vulnerabili iter da migliorare»

«Coinvolgere il volontariato»


05 giugno 2022


Ecco la risposta dell’Asl di Ferrara alla lettera di Cecilia Sorpilli. La sua accorata riflessione ha riaperto il dibattito sulle liste d’attesa.

«L’Asl porge le proprie scuse alla paziente per il disagio e coglie le sue riflessioni (per le quali la ringrazia) come stimolo per strutturare percorsi sempre più puntuali, anche in collaborazione con le associazioni di volontariato. In quest’ottica sarà di fondamentale importanza lo sviluppo di servizi di prossimità, con implementazione delle Case della Salute/Comunità e la nuova figura dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità, nonché della digitalizzazione delle prestazioni (cosiddetta telemedicina).

Rispetto ai temi puntuali posti dalla signora, la problematica evidenziata è duplice: una scarsa e insufficiente qualità del percorso per la propria grave patologia di base e le difficoltà prenotative e i tempi d’attesa giudicati troppo lunghi per le prestazioni di specialistica ambulatoriale. Rispetto a questo secondo aspetto, l’utente lamenta in particolare i lunghi tempi di erogazione della visita dermatologica e dell’eco color doppler.

Tali prestazioni erano disponibili, come scrive la paziente stessa, nel giro di 90 giorni in una struttura pubblica del territorio provinciale. Tempi più lunghi dunque, rispetto ai 60 giorni per esami e ai 30 per le visite previsti dai protocolli, a causa purtroppo sia degli strascichi dell’emergenza Covid sia, soprattutto, della difficoltà a trovare professionisti e strutture che accettino committenza. Temi sui quali gli sforzi dell’azienda sono continui per migliorare la situazione. Rispetto alla visita dermatologica che la paziente ha già svolto presso il privato va però precisato che tale prestazione era stata prenotata e comunicata telefonicamente per la data dell’11 maggio, cioè entro i tempi previsti dai protocolli, e presso la Casa della Salute di Copparo (stesso distretto di residenza); la prestazione è stata rifiutata poiché, appunto, già eseguita nel frattempo. Per quanto attiene alle difficoltà prenotative, si evidenzia che la scelta di mantenere, nelle agende, una “profondità” di visione delle prestazioni disponibili coerente col grado di priorità della prescrizione, fa sì che l’Help-desk possa ricontattare il cittadino per fornire la prenotazione. Ancora rispetto alla specialistica ambulatoriale, la paziente lamenta infine le difficoltà per le persone disabili e anziane di spostarsi fuori città, sebbene all’interno del territorio provinciale di competenza dell’Asl, per eseguire visite ed esami. È estremamente difficile garantire tutte le prestazioni in strutture all’interno del comune di Ferrara, ma nel caso di persone, come la paziente, con gravi disabilità, sono comunque previsti percorsi attivati da parte del centro specialistico di riferimento, aspetto anche questo, sul quale la paziente lamenta carenze. Sarà massimo (anche in collaborazione con l’azienda Sant’Anna e col volontariato) lo sforzo per strutturare percorsi più puntuali al fine di evitare, per quanto possibile, disagi sia effettivi sia percepiti. La mission dell’azienda è commissionata verso la cura di tutti i cittadini ma con una particolare attenzione per le categorie più vulnerabili». l

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