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cronaca

Argenta, perde la vita poche ore dopo l’incidente: “Furo” è morto domenica in ospedale

L'incidente sabato sera a San Biagio. La vittima è Pierluigi Furini, aveva 58 anni


06 giugno 2022 Annarita Bova, Giorgio Carnaroli


SAN BIAGIO. È morto a poche ore dall’incidente in cui era rimasto coinvolto, Pierluigi Furini, 58 anni di Argenta. Le sue condizioni, in un primo momento, erano apparse serie ma non tragiche, ma poi l’uomo è peggiorato in ospedale a cause delle ferite interne riportate nello schianto.

Erano circa le 22.15 di sabato quando sulla strada statale 16 all’altezza di San Biagio e precisamente al “curvone” in via Amendola, due auto, una Mercedes Classe A su ci viaggiava Furini e una Toyota Rav 4, guidata da una donna con un’altra persona a bordo si sono scontrate frontalmente e il suv è finito nel fosso. Coinvolto anche un motociclista, che non è riuscito a frenare per tempo ed è stato sbalzato dal mezzo, per fortuna senza gravi conseguenze.

Sul posto due ambulanze, l’automedica e in un primo momento è stato allertato anche l’elicottero. Necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco arrivati da Portomaggiore perché alcuni dei feriti erano rimasti incastrati. Presenti anche i carabinieri del Radiomobile di Portomaggiore. Tutti i feriti sono stati portati al San’Anna di Cona con codici di media gravità. Le condizioni di Furini sono peggiorate nella notte e ieri poco prima dell’alba i medici non hanno potuto fare altro che dichiarare il decesso. L’uomo da qualche tempo aveva problemi di salute, non è quindi escluso che abbia avuto un malore mentre stava guidando e che le sue condizioni siano poi precipitate anche perché soggetto fragile.



Passione calcio

Il 58enne era molto conosciuto ad Argenta. Viveva con il padre Gilberto, ormai anziano, in via Aleotti. “Furo”, così lo chiamavano tutti, aveva una grande passione per il calcio, tanto che da giovane era sempre in campo. Gli piacevano molto anche le auto ed era una persona con l’argento vivo addosso. Poi, come purtroppo a volte accade, qualche delusione e una vita diventata improvvisamente in salita lo hanno pian piano fatto spegnere e anche i progetti che aveva in testa sono sfumati. Era quindi rimasto a vivere con il padre e ultimamente si vedeva poco in giro. Aveva cambiato auto da un po’ di tempo e aveva preso appunto la Mercedes sulla quale viaggiava sabato sera. Sono stati i carabinieri ad avvertire l’anziano padre, che avrebbe chiesto di essere portato subito in ospedale. L’uomo era entrato al Sant’Anna con un codice di alta gravità, ma non sembrava in pericolo di vita. Sarà l’autopsia a stabilire le cause della morte e a chiarire se Furini sia stato o meno colpito da malore. l

Annarita Bova

Giorgio Carnaroli

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