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cronaca

Catechismo con il cappuccio a Goro: il vescovo difende il don e la chiesa

Perego non lascia spazio a insinuazioni: «Sono tutte falsità». Erano stati i genitori a sollevare la questione


08 giugno 2022


Goro Dopo settimane di attesa, è arrivata la risposta dell’arcivescovo di Ferrara-Comacchio Gian Carlo Perego sulla questione “catechismo col cappuccio” a Goro. Sotto accusa alcuni catechisti della parrocchia e del Movimento rinnovamento nello Spirito Santo.

Intanto, il vescovo ci tiene a specificare che «il Rinnovamento nello Spirito Santo non è una setta, ma un movimento ecclesiale approvato dalla Santa Sede e dalla Cei .Il corso Vita Nuova, pubblicato dalle Edizioni Paoline, formato da sei incontri, è stato proposto nella parrocchia di Goro e ha cercato di coinvolgere con parole, segni, giochi e dinamiche tutti i presenti. I segni utilizzati dai catechisti della scuola di evangelizzazione – la corona in testa, la catena chiusa in un lucchetto in una scatola, gli elastici da tendere tra le due mani, il ramo secco, la farina e l’argilla, piccola serra trasparente, a esempio – non hanno nulla di oppressivo o di ossessivo, non limitano la libertà delle persone, ma stimolano la partecipazione e l’incontro».

«È evidente - va avanti Perego -, che trattandosi di un’esperienza nuova, che coinvolge i soggetti in maniera diretta, può aver suscitato qualche sorriso, ma tutto si è svolto nell’ambito delle normali dinamiche di un gruppo di preadolescenti».

E, ancora, «la necessità richiamata da don Michele ai genitori dei bambini che frequentano il cammino di Iniziazione cristiana (prima Confessione, prima Comunione, Cresima) di partecipare al percorso completo degli incontri e delle iniziative, per poter essere ammessi ai Sacramenti, è la prassi indicata a tutte le parrocchie dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio: quanto detto da pochi genitori non corrisponde alla verità dei fatti, e deve essere smentito, come anche le offese, le minacce a don Michele, ai catechisti ed estese anche alla chiesa sui social sono vergognose. Mi auguro si ponga fine a insinuazioni, ad articoli non corrispondenti al vero, a minacce, offese e calunnie. Diversamente, l’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio procederà alle azioni necessarie per tutelare parroco, catechisti e anche l’impegno della chiesa».

Poi, l’invito: «C’è bisogno di chiarezza e di impegno comune, senza pretese, mettendo in campo la passione di tutti. Da parte del parroco e dei catechisti è assicurato l’impegno a promuovere ogni forma di comunicazione puntuale e condivisione sulle iniziative che verranno proposte in futuro. Il processo di coinvolgimento sul piano della consapevolezza e della partecipazione a ogni azione pastorale richiede gradualità e pazienza, in modo che ognuno sia parte attiva della vita comunitaria». Sotto questo aspetto, «per ognuno c’è sempre da imparare e la chiesa è disposta ad ascoltare e anche ad accettare eventuali critiche e suggerimenti costruttivi. Cosa diversa è manipolare la verità in maniera strumentale. Ogni conflittualità allontana, divide e non costruisce la comunità». Infine, «mentre attendo di incontrarvi e pregare con tutta la comunità Sant’Antonio, in un momento non facile per il mondo dei nostri pescatori, ai cordiali saluti unisco la mia paterna benedizione e l’invocazione del dono dello Spirito Santo: spirito d’amore, di giustizia e di pace». l

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