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Tempi d’attesa a Ferrara, l’agenda chiusa per 15 tipi di prestazioni su 36

Ecco i dati rilevati ieri mattina dalla "Nuova Ferrara" consultando l'utenza: confermate le segnalazioni degli utenti


08 giugno 2022


Ferrara. «Non disponibile, non disponibile...». Su 36 tipologie di prestazioni osservate, ieri mattina, i terminali del Cup hanno risposto picche in 15 casi alla richiesta di un appuntamento: per il 41.6% delle richieste sondate al paziente non è stata offerta nemmeno una data. È quanto emerge dall’ultima rilevazione eseguita dalla “Nuova Ferrara” sulle risposte ricevute da utenti che si sono rivolti al Cup per 17 tipologie di visite specialistiche e 19 di esami diagnostici. Dati che possono modificarsi nel corso della settimana e anche della stessa giornata se le aziende sanitarie caricano nuovi pacchetti di prestazioni. Ma il risultato della consultazione parla chiaro: a partire dal 2013, nei 6 anni nei quali la “Nuova” ha eseguito questa rilevazione puntuale, mai si è notata una presenza così massiccia di appuntamenti negati. Ieri mattina non sono risultati prenotabili, almeno in un caso (quello documentato dal giornale), la visita oculistica, la visita oculistica pediatrica, la visita urologica, la visita ginecologica, la visita cardiologica base (prenotabile solo per l’urgenza), la visita dermatologica, la visita dermatologica-nevi, la visita allergologica, il controllo della densitometria ossea, l’ecocolordoppler venosa degli arti inferiori, l’ecolocordoppler dei tronchi sovraortici, la gastroscopia, la prova da sforzo cardiovascolare, la colonscopia e l’esame del fundus oculi.

Questa la situazione che – è bene ricordarlo – si è presentata in un giorno monitorato dopo due anni di pandemia. Ma si tratta comunque di un esito preoccupante, perché il quadro sembra peggiorato rispetto ad un’altra rilevazione effettuata dalla “Nuova” il 22 novembre 2021, dopo un anno e mezzo di Covid-19, quando la risposta «ripassi un altro giorno» si presentò nel 22,2% dei casi, con un’incidenza di accessi falliti pari alla metà. Nel 2018, andando a ritroso, in periodo pre-pandemia, l’appuntamento “sospeso” si era presentato in 2 casi su 36, il 5,5% del totale: visita allergologica e controllo densitometria. La pandemia ha quindi determinato un peggioramento del servizio, ma si tratta di una caduta che forse non si è ancora del tutto arrestata.

Emergono, tuttavia, anche segnali positivi. La visita orl ieri era infatti prenotabile a Ferrara (San Rocco) dopo 3 giorni (ma era disponibile solo per quel giorno), quella gastroenterologica dopo 5 giorni a Cona, quella ortopedica a Ferrara (casa di cura-poliambulatorio) dopo 8-9 giorni, quella geriatrica dopo 17 giorni a Cona (ma era disponibile una sola data), quella endocrinologica dopo 2 giorni a Cento e dopo 3 a Comacchio, quella neurochirurgica dopo 35 giorni a Cona, quella di chirurgia plastica dopo 27 giorni a Cona (ma con una sola data disponibile). Quella cardiologica con ecg solo per urgenze, dopo 6 giorni a Ferrara. Buoni i tempi dell’ecografia addome, dopo 6 giorni a Ferrara (casa di cura), della risonanza al rachide lombosacrale dopo 15 giorni (ma la data successiva era in ottobre), dell’ecocolordoppler cardiaca dopo 1-2 giorni a Ferrara (casa di cura), della Tac addome ad Argenta dopo 10 giorni, della Tac torace dopo 30 giorni ad Argenta, dei raggi al torace dopo 20 giorni a Cona, dell’holter pressorio dopo 43 giorni a Cona, dell’emocromo dopo 3 giorni a Portomaggiore, dell’ecografia muscolo-tendinea dopo 43 giorni a Cento, della Risonanza alla testa dopo 62 giorni a Ferrara (casa di cura). Il risultato peggiore, per l’elettromiografia: dopo 9 mesi, il 3 marzo 2023, a Cona. l

Gi.Ca.

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