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cronaca

La nostra sanità, sì ai bilanci di Asl e Sant’Anna, tra no e astensioni dei sindaci

Ma il nodo alla Conferenza territoriale sociale e sanitaria del Ferrarese, è stato il lungo elenco  delle criticità di pronto soccorso e liste d’attesa


09 giugno 2022


di Giovanna Corrieri


Ferrara.  Chiudono con un leggero utile i bilanci 2021 dell’Asl e dell’Azienda ospedaliera approvati ieri in Ctss, ma non all’unanimità. Mancanza di personale, criticità al pronto soccorso, lunghe attese per le visite hanno portato più d’un sindaco a interrogarsi sulla “bontà” dei bilanci visti i servizi, e ad esprimere alla fine un voto di astensione o di contrarietà. Cristian Bertarelli (Lagosanto) ha elencato diverse visite con agende chiuse, prima di votare No al bilancio dell’Asl e astenersi su quello dell’ospedale; lo stesso ha fatto Pierluigi Negri (Comacchio) puntando il dito sulla medesima situazione, elencando i «problemi gravissimi» della casa della salute di Comacchio e del pronto soccorso di Lagosanto e considerando «l’insufficiente implementazione dell’assistenza turistica stagionale».

Astensione su entrambi i bilanci anche da Ferrara: «Bisognerà ragionare su due criticità – considerava il sindaco Alan Fabbri – sul tema del personale e su quello del pronto soccorso, che non è certo gestito nel modo migliore come testimoniano i tempi d’attesa». L’auspicio di Fabbri era anche rivolto alla fusione fra le due aziende sanitarie, a cui bisognerebbe arrivare «nel minor tempo possibile».

L’idea è anche chiedere «alla Regione, responsabile della nostra sanità pubblica, un’attenzione particolareal nostro territorio nella ripartizione delle risorse». Il bilancio Asl ha poi ricevuto il No di Fiscaglia (oltre appunto a Comacchio e Lagosanto) e l’astensione (oltre Ferrara) di Copparo, Vigarano e Bondeno; quello dell’azienda ospedaliera ha ottenuto perlopiù sì, con l’astensione di Bondeno, Comacchio, Copparo, Fiscaglia, Lagosanto, Vigarano e appunto Ferrara. Anche sui bilanci 2021, hanno sottolineato Monica Calamai (Asl) e Paola Bardasi (Aou) , ha pesato molto il covid, costato 18 milioni nel primo caso e 22 nel secondo. Ma «c’è stata una ripresa dell’attività ordinaria, in alcuni casi in modo importante» ha detto Calamai; e Bardasi ha calcolato un «21% in più di prestazioni specialistiche, un +5% di ricoveri al netto di quelli covid, un +6,1% di attività chirurgica». Citati anche l’aumento di diverse unità del personale sanitario, la riduzione del debito e il miglioramento nel pagamento dei fornitori di oltre 10 giorni.

Il tema del personale, ieri in Ctss, è stato toccato più volte anche dopo la relazione sull’assetto sanitario futuro della provincia grazie ai fondi Pnrr. Gli investimenti che porteranno più case di comunità, hospice, ospedali di comunità, centrali operative territoriali, hanno portato il sindaco di Lagosanto a chiedersi se «ci sarà il personale da metterci: costruire cattedrali in mezzo al deserto è un attimo. Il bilancio regionale è a supporto di questa riorganizzazione? ». Fra gli investimenti Pnrr ricordati, i vari interventi di ammodernamento del parco tecnologico e digitale delle aziende. C’è anche il bando da 5 milioni sulle Aree Interne, in scadenza il 16 giugno.  l
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