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cronaca

"Agganciato" e ucciso dall'auto. Cologna piange Giannino

L'anziano è deceduto sabato sera. La nipote: "Una persona generosa, si è speso per gli altri senza mai pretendere nulla in cambio"


13 giugno 2022 MARCELLO PULIDORI


COLOGNA. La comunità di Cologna è in lutto. La morte, avvenuta sabato sera, di Giannino Firenzuola, 82 anni, in paese conosciuto come “Gianni”, ha lasciato dietro di sé una lunga scia di dolore. Firenzuola, che abitava con la famiglia in via Provinciale, stava rientrando a casa in bicicletta quando improvvisamente, per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri di Copparo intervenuti sabato sera sul posto, è stato investito da un’auto che viaggiava nella stessa direzione (verso il centro della frazione). Nello scontro, già di per sé molto violento, l’automobile, condotta da un giovane residente in zona, ha agganciato accidentalmente i vestiti dell’anziano che è stato così drammaticamente trascinato per circa 150 metri, con le conseguenze che sono facilmente immaginabili.

Il ricordo

Giannino Firenzuola era molto conosciuto nella zona di Cologna e più in generale del Comune di Riva del Po. Per decenni aveva svolto l’attività di imprenditore agricolo, con un’azienda che si occupava di mietere i campi degli agricoltori e di effettuare altri tipi di lavorazioni. Ma non soltanto per questo Giannino era conosciuto. Era stato anche un preziosissimo donatore dell’Avis, che lo aveva in più occasioni insignito di riconoscimenti prestigiosi come le medaglie per le donazioni effettuate.

La nipote

Natascia Firenzuola, è lei stessa molto conosciuta, autrice di pubblicazioni e studiosa dell’età pediatrica. È stata lei ieri a ricordare che soltanto alcuni anni fa in un altro tragico è scomparso suo padre, fratello di Giannino. Una scia di dolore che in paese nessuno ha dimenticato. «Lo zio era una persona rara – ci ha detto ieri Natascia –, la bicicletta era la sua passione e destino ha voluto che proprio la bici sia stata parte della sua tragica fine. Gianni era una persona generosa, lo è sempre stato. Con l’Avis ha collaborato per anni e anni ricevendo come attestati di stima tantissime medaglie per le donazioni effettuate. È un’altra parte di Cologna che se ne va per sempre», ha ricordato ancora Natascia.

L’incidente si è verificato in via Pampano Brusantina, vicino all’incrocio con via Macchiavella, alle porte di Cologna. E, secondo i primi rilievi e le testimonianze acquisite, Giannino era praticamente quasi arrivato a casa. I funerali non sono ancora stati fissati ma dovrebbero svolgersi nella chiesa di Cologna. Si attende in questo senso il nullaosta della Procura di Ferrara. Le indagini per accertare eventuali responsabilità sono invece affidate ai carabinieri di Copparo, intervenuti l’altra sera a pochi minuti dalla tragedia.

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