Archivio di Stato inagibile, Sgarbi in campo: è inaccettabile
ll critico d’arte sul caso denunciato dalla Nuova Ferrara: "la nostra città non può permettersi una simile situazione, Parlerò con Franceschini, recuperare quegli spazi per la ricerca".
di Gian Pietro Zerbini
Ferrara L’inagibilità dell’Archivio di Stato di Ferrara, in gran parte degli spazi nella storica sede di Palazzo Borghi in Corso Giovecca , è improvvisamente balzata all’attenzione nazionale dopo l’articolo di ieri dove si mettevano in luce le difficoltà logistiche dell’importante istituzione statale che fa capo al ministero della cultura. Un problema che esiste da anni, ma il fatto che sia emerso in un tutta la sua criticità, ha finalmente mosso qualcosa anche a livello ministeriale per cercare di risolvere una situazione che sta creando non pochi problemi ai ricercatori, agli ordini professionali, all’utenza in generale di un servizio che conserva documenti e atti che vanno dal XIV secolo ai giorni nostri.
Sapere che otto dei dieci chilometri a disposizione del patrimonio archivistico della struttura sono al momento inagibili è una grossa limitazione del servizio e per questo si chiede di intervenire con urgenza per superare questo disagio.
Sgarbi all’attacco Tra i primi che ieri hanno preso posizione su questo problema dell’Archivio di Stato ferrarese si segnala Vittorio Sgarbi.
«Ferrara - ha detto il noto critico d’arte e presidente di Ferrara Arte - non può permettersi di avere un Archivio di Stato a mezzo sevizio o peggio ancora. Ferrara la città dei due ministri della cultura, il primo, quello attuale, è Franceschini e il secondo, quello che lo diventerà il prossimo anno con un nuovo governo, sono io, non deve avere l’Archivio di Stato così compromesso nella consultazione dei testi . Parlerò con Franceschini per cercare di sanare in fretta questa situazione e ho telefonato anche al direttore generale a Roma».L’inagibilità Palazzo Borghi, sede dell’Archivio di Stato, è inagibile nel lato sul corso Giovecca, compreso lo storico scalone dopo le scosse del terremoto del 2012. La zona dell’ala Pozzo, quella dove viene custodita la maggioranza del patrimonio archivistico è inagibile dal 2019 dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco. Per cui gran parte del materiale che era conservato nella sede è stato trasferito.
Le funzioni L’Archivio di Stato di Ferrara, diretto da Davide Guarnieri, è un ufficio periferico del Ministero della Cultura. Ha compiti di conservazione, tutela e valorizzazione del patrimonio archivistico e documentario conservato, che persegue principalmente attraverso azioni di sorveglianza, acquisizione tramite versamento, ordinamento e inventariazione della documentazione, organizzazione di mostre, eventi e attività didattiche. La documentazione conservata nell’Istituto proviene principalmente da uffici periferici dello Stato o enti pubblici con sede nella Provincia di Ferrara. l
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