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cronaca

Raccolta firme contro il gallo Garibaldi: a Copparo scoppia il caso

Il suo canto mattutino disturba i vicini che protestano. Da più di un anno si sta cercando la soluzione. Venerdì un vertice  al Comando della polizia muncipale


15 giugno 2022


Davide Bonesi

Copparo Ci risiamo. Ormai è passato più di un anno e la situazione pareva tranquilla, ma l’arrivo del caldo e le finestre aperte hanno fatto nuovamente scoppiare il caso Garibaldi. Chi sia Garibaldi ormai lo sanno tutti, si tratta di un gallo gagliardo fuggito dal mercato del venerdì a Copparo e finito in un cortile di viale Carducci. La sua voglia di libertà gli ha fatto guadagnare questo nome e il simbolico acquisto a un euro da parte di Alberto Vezzali, proprietario della casa dove si è trasferito il gallo.

Subito qualcuno si lamentò per il canto dell’animale, ma ci fu una vera e propria crociata a sua difesa, grazie anche all’impegno di Giovanni Mazzorana, animalista e politico copparese che ha portato la storia di questo gallo perfino in televisione, con un servizio girato a Copparo dalla troupe del programma ItaliaSì condotto da Marco Liorni. Poi, il popoloso gruppo Facebook “Sei di Copparo se...” fece un concorso fotografico e l’immagine più votata del gallo è tuttora simbolo della pagina social. Con invidia di altri paesi (in primis Berra, dove vive l’allevatore da cui è scappato il gallo) perché Copparo ha il simbolo.

Ma dopo un anno ci risiamo. Il gallo canta (a volte anche alle 4 del mattino) e dai condomìni vicini è ripartita la protesta, con tanto di raccolta firme presentata proprio a inizio settimana al comando della polizia locale dell’Unione.

Biancaneve E non mancano vere e proprie offese allo stesso Vezzali, «l’ultima lunedì mattina - ci racconta -, quando una signora dal condominio vicino mi ha urlato “Si vergogni, non ne possiamo più”, frase seguita da un’offesa al mio indirizzo. Io sono stato zitto, ma non è una situazione accettabile anche perché, lo ripeto, ancora una volta, Garibaldi non è mio così come non è mia Biancaneve». Un momento, Biancaneve? Ma chi è? «Una gallina che sabato mattina è apparsa improvvisamente nel mio giardino». Si ricorderà che già l’anno scorso si tentò di trovare una gallina per Garibaldi, da chiamare ovviamente Anita, ma se ne fece nulla. «Ora a sorpresa c’è questa gallina, è molto bella e si fanno compagnia in giardino».

Resta il problema dei vicini insofferenti. Proprio Mazzorana nei giorni scorsi ha provato a farlo spostare a Zenzalino, bellissima tenuta alle porte di Copparo dove nacque Varenne, ma mancano spazi protetti e c’è il pericolo volpi. Ora sono state interessate due associazioni animaliste per vedere se possono prendersi in cura Garibaldi, ma è tutto da definire. Di certo venerdì al comando della polizia locale ci sarà un incontro fra Vezzali e i vigili urbani per capire cosa poter fare: «Teniamo presente che ci saranno ancora più critiche se si deciderà di spostare Garibaldi, perché è amato da tanta gente che viene a vederlo, specialmente i bambini. Il gallo non è mio, se si decide di spostarlo basta fare una bella ordinanza comunale, no?». l


 

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