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cronaca

Baltur, il contratto integrativo diventa «esempio da seguire»

L'azienda centese inserisce welfare e l'ex premio di risultato


17 giugno 2022 di Beatrice Berberini


Cento Con il nuovo contratto integrativo che premia i dipendenti e il fatturato in crescita, Baltur guarda al futuro con fiducia. E l’amministratore delegato Riccardo Fava ad annunciare con soddisfazione e orgoglio il rinnovo del contratto integrativo che va a integrare quello di categoria. Un risultato importate, applaudito anche dai rappresentanti sindacali Patrizio Marzola e Alice Chessa (Fim Cisl Ferrara) e dalle Rsu Gianluca Masetti, Matteo Neri, Mattia Parmeggiani e Ares Merlanti, oltre che da Paola Bonora, responsabile Hr di Baltur. «Un accordo tutt’altro che facile e scontato – ha aperto Fava - in questo periodo così complicato per le aziende. Un contratto importante, che testimonia l’attenzione dell’azienda per i dipendenti, andando a integrare aspetti che sono di grande rilievo per la vita dei lavoratori e dell’azienda nel suo complesso».

Aggiornata e migliorata la parte normativa: «Dalla commissione bilaterale tecnica permanente, che consente di mantenere viva e costante la sinergia e il confronto con i rappresentanti interni su tutti gli aspetti dell’organizzazione del lavoro, alla primaria importanza fino alla formazione, in particolare per la sicurezza. Tutti i fabbisogni formativi vengono discussi ed esaminati con le Rsu per essere poi implementati, anche attraverso piattaforme di e-learning dedicate alla formazione. Del resto, in Baltur e in tutte le aziende del Gruppo Fava, la sicurezza è aspetto considerato con grande attenzione e cura».

Ripresi e migliorati all’interno del contratto rinnovato tutti gli aspetti legati alla salute dei dipendenti, dalle visite mediche alla nascita dei figli, all’assistenza integrata, ma anche le voci relative al lavoro, con indennità di trasferta, straordinari e indennità di disagio: «Il premio feriale è stato poi trasformato in welfare aziendale che va a integrare la voce di welfare già prevista dal contratto nazionale. I 200 euro di Ccnl che verranno corrisposti a giugno, saranno così integrati con 550 euro, spendibili in beni e servizi di vita comune, fruibili attraverso una piattaforma che sarà accessibile a tutti i dipendenti. Su richiesta delle Rsu e dei sindacati provinciali, è stato ripreso l’ex premio di risultato e riconosciuto in pieno nel nuovo contratto».

«Uno sforzo importante da parte dell’azienda, che riconosce a fronte dell’impegno messo nel raggiungimento dei risultati, un premio e un riconoscimento a tutti i dipendenti, un contributo in busta paga nella retribuzione annua lorda e su tutti gli istituti», chiude Fava.

Il rinnovo del contratto è stato accolto con grande soddisfazione dai referenti provinciali di Fim Cisl, come dalle Rsu aziendali: «Un contratto innovativo, che elargisce benefit significativi ai lavoratori, che vanno a beneficio anche dell’impresa. Un esempio per tutte le aziende a livello provinciale». l

Beatrice Barberini

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