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Cancellato il volo per Catania, un comacchiese: vacanza rovinata

di Marco Nagliati
Cancellato il volo per Catania, un comacchiese: vacanza rovinata

Notte di proteste all’aeroporto di Bologna: interviene la polizia

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Comacchio E all’improvviso la vacanza assume contorni sfumati. Si allontana. Sfocata. Nell’anima il fuoco divampa. È accaduto mercoledì all’aeroporto Marconi, quando in serata è cancellato il volo Bologna-Catania della compagnia ungherese low cost Wizz Air. Nessuna spiegazione al centinaio di utenti pronti ad imbarcarsi per la Sicilia: destinazione ferie. Box della flotta deserto, unici interlocutori i dipendenti aeroportuali comprensibilmente incapaci di dare spiegazioni. Ed è stato il caos: proteste, nervosismo; addirittuta l’idea di occupare le piste del Marconi. Minuti di tensione estrema, che hanno costretto all’intervento della polizia.

Carenza Fra i malcapitati protagonisti anche il comacchiese Damiano Montanari, che avrebbe dovuto andare nell’isola con la famiglia. «Può anche capitare che un volo venga cancellato - racconta -, quello che è inaccettabile è l’assoluta mancanza di informazioni. Saremmo dovuti decollare alle 21.50, un’ora prima sul display del tabellone partenze esce il messaggio che il nostro volo non c’è più. Nessun’altra comunicazione. Nessuna assistenza. C’erano bambini, delle persone disabili... Della compagnia nessuno che sia venuto a spiegare e fornire aiuto. Vi potete immaginare la reazione veemente di tanti potenziali passeggeri».

Il giorno dopo, su richiesta, la Wizz Air è intervenuta: «Ci dispiace molto che troppi dei nostri passeggeri stiano subendo ritardi e, in alcuni casi, cancellazioni. Wizz Air, e tutte le compagnie aeree, stanno facendo il possibile per aiutare il maggior numero di passeggeri possibile a raggiungere le loro destinazioni, in tempo e con il minimo ritardo. Tuttavia, tra gli altri problemi che causano instabilità operativa in tutto il settore dei viaggi, c'è anche una diffusa carenza di personale, in particolare nel controllo del traffico aereo, nelle operazioni a terra e nella gestione dei bagagli, nella sicurezza e negli aeroporti». Dunque, spiega la compagnia, «carenza di personale». Sta di fatto che i passeggeri, in possesso di biglietto, non l’hanno presa - diciamo - benissimo: «Ho sentito che molti faranno un esposto alla Federconsumatori - aggiunge Montanari -; io speravo che almeno ci venisse fornita assistenza alberghiera, magari l’indomani potessero trovarci posto sul volo mattutino verso Catania. Per questa opzione ci hanno fatto capire che non c’era posto. Chiaro che chiederò il rimborso, però al momento il dato di fatto è che ho perso almeno un paio di giorni vacanza. Ripeto, la nota stonata è che della compagnia non c’era nessuno».

Scuse «Sebbene ogni cancellazione sia spiacevole, la stragrande maggioranza dei nostri voli sta operando come previsto - fa sapere la Wizz Air -, con oltre 100.000 passeggeri che raggiungono le loro destinazioni ogni giorno. Vorremmo porgere ancora una volta le nostre più sincere scuse ai clienti i cui piani di viaggio sono stati compromessi, perché comprendiamo la loro delusione, soprattutto quando così tante persone vogliono e meritano di tornare a viaggiare per il mondo. Stiamo facendo il possibile per offrire loro una serie di opzioni per poter viaggiare, tra cui voli alternativi con Wizz Air, rimborso completo o un credito aereo del 120%. Entrambi i casi ci prefiggiamo di elaborarli entro una settimana».l


 

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