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Hera per ora rassicura: nel Ferrarese acqua garantita. «Ma non sprecatela»

La multiutility: «Le scorte per l'approvvigionamento idrico sono sotto controllo». L'assessore Balboni: risorsa preziosa sempre meno disponibile


18 giugno 2022


Ferrara Lo spettro del razionamento dell’acqua non sembra a oggi un pericolo per la nostra provincia. La rassicurazione proviene da Hera, che ieri ha fatto sapere che «l’approvvigionamento idrico per gli usi domestici e industriali nei comuni in gestione al Gruppo Hera nel territorio ferrarese è, al momento, sotto controllo». La possibilità di garantire scorte sufficienti, spiega la multiutility, è dovuta «a una politica di continui miglioramenti infrastrutturali che Hera da anni persegue e che la colloca tra gli operatori con i più alti tassi di investimenti in Italia. Politica che proseguirà anche nei prossimi anni, dato che l’azienda ha già inserito nel proprio Piano industriale al 2025 una previsione di investimenti che, solo per il servizio idrico del territorio ferrarese, sfiora gli 80 milioni di euro». In particolare nel nostro territorio, Hera «punterà a un uso sempre più efficiente dell’acqua, con riduzione dei consumi e soluzioni per la circolarità, e investirà in nuove tecnologie per aumentare l’efficienza e la resilienza delle reti, anche potenziando l’automazione e il monitoraggio da remoto. Ad esempio, attraverso una nuova rete di adduzione, Hera riconfigurerà e potenzierà la rete acquedottistica che scorre tra Portomaggiore e Consandolo, così da elevare la capacità dell’infrastruttura di servire con continuità tutto il territorio servito».



Un approccio che, rivendica l’azienda, «ha collocato il Gruppo Hera ai primi posti a livello nazionale per la qualità tecnica del servizio idrico secondo l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera). La classifica recentemente pubblicata fa specificamente riferimento agli anni 2018 e 2019 e, nei due anni presi in esame, la rete gestita da Hera nella provincia ferrarese ha ottenuto rispettivamente la quarta (2018) e l’ottava (2019) posizione della graduatoria di eccellenza a livello nazionale».

L’evoluzione dell’emergenza idrica nel Ferrarese come in tutta l’Emilia Romagna viene monitorata «continuamente dai nostri tecnici . Anche per questo sono attivi canali di dialogo con le istituzioni e gli enti preposti alla regolazione del settore, per discutere e individuare soluzioni che riguardino tutti gli attori coinvolti». È ora soprattutto di non considerare l’acqua una risorsa illimitata: «È di fondamentale importanza – conclude Hera – che ciascuno contribuisca a ottimizzare l’uso dell’acqua, adottando comportamenti responsabili ed evitando sprechi o usi impropri di una risorsa vitale e sempre più scarsa.

A questo proposito, anche l’Assessore all’Ambiente del Comune di Ferrara, Alessandro Balboni, ha commentato: «Gli effetti della crisi climatica sulla nostra quotidianità sono purtroppo molto evidenti e la siccità che stiamo affrontando ne è la prova. Invito i ferraresi a fare un uso rispettoso e parsimonioso dell’acqua, che è una risorsa preziosa che è sempre meno disponibile».l

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