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cronaca

Nutrie e oche selvatiche ancora fuori controllo nel Mezzano

I primi numeri sul tavolo: nella provincia di Ferrara 500mila esemplari di roditori


20 giugno 2022 di Annarita Bova


Portomaggiore Dopo le nutrie, gli agricoltori si trovano ad affrontare anche il problema, sempre più sentito, delle oche selvatiche. Anche di questo si è parlato al tavolo provinciale cui ha preso parte il sindaco di Portomaggiore Dario Bernardi, la comandante della Polizia provinciale di Ferrara Laura Trentini e i rappresentanti delle associazioni di agricoltori. «La situazione nutrie viene continuamente monitorata – spiega il sindaco Dario Bernardi -. I dati raccontano di circa 500mila esemplari presenti nella provincia di Ferrara e nei primi tre mesi di quest’anno sono stati abbattuti 20mila capi. Il lavoro è continuo e come Comune cerchiamo di affrontare e segnalare le difficoltà dei nostri agricoltori». Al momento, solo a Portomaggiore ci sono 14 “situazioni critiche”, per diverse centinaia di metri di canali. «In questi casi – precisa Bernardi – possiamo come amministrazione intervenire anche con particolari deroghe ma indubbiamente si parla di emergenza e di cifre enormi. Basi pensare che la Provincia ha stanziato 97mila euro in più a ristoro dei coautori». Perché, tra le altre cose, bisogna anche preparare, qualificare e formare gli addetti al controllo e all’abbattimento con corsi specifici. Se se ne verrà mai capo? Forse. Al momento si stanno portando avanti diverse sperimentazioni tra cui l’uso della calibro 22 in 59 zone della provincia e azioni intensive con battute continue in 15 canali. Ma non sono solo le nutrie adesso a preoccupare. «Abbiamo anche un numero decisamente troppo alto di oche selvatiche, animali questi protetti», va avanti Bernardi. «In pochi minuti spazzano via tutto, in particolare le piantine in fase di crescita e debellano il grano».

Abbastanza per Confagricoltura per lanciare l’allarme e chiedere di fermare i volatili che con altri animali – nutrie, piccioni, corvidi ma anche lepri e fagiani – mettono a repentaglio i raccolti, devastando i campi dopo mesi di lavoro. «Da anni segnaliamo questo problema – sottolinea Paolo Cavalcoli, direttore di Confagricoltura Ferrara – che con il passare del tempo diventa sempre più grave. Quello che chiediamo da tempo alla Regione è un piano di contenimento delle oche selvatiche, richiesta che ogni volta ci è stata rifiutata». Interessati all’invasione il Mezzano e i territori limitrofi ad Argenta, ma non sono immuni zone con oasi, valli e corsi d’acqua. l

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