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cronaca

Acqua, a Copparo ordinanza contro lo spreco. Coldiretti: subito piano di invasi

Perso il 90% dell’acqua piovana, il primo cittadino Fabrizio Pagnoni vieta tutti gli utilizzi superflui


23 giugno 2022 Marcello Pulidori


Ferrara E pensare che qualcuno irrideva le lezioni sulla risorsa acqua fatte dagli esperti agli alunni delle elementari. Giustizia è fatta. La umile, semplice, “banale” acqua torna a far parlare prepotentemente di sé. E lo fa nel momento più drammatico per la nostra provincia. Che ogni anno perde il 90% dell’acqua piovana.

Opere strutturali «Serve subito una rete di piccoli invasi diffusi sul territorio – tuona Riccardo Casotti vicepresidente della Coldiretti Ferrara – Le colture di mais, soia, pomodoro, senza dimenticare il grano che è in raccolta in questo periodo, sono a fortissimo rischio. Servono però invasi in qualche modo “sostenibili”, senza l’uso di cemento e in equilibrio coi territori, per conservare l’acqua e distribuirla quando serve ai cittadini, all’industria e all’agricoltura». È quanto chiede la Coldiretti in riferimento al progetto immediatamente attuabile per fare fronte all’emergenza siccità. Mentre si susseguono, una dietro l’altra, le ordinanze per razionare l’acqua al nord, come il divieto di riempimento delle piscine e l’uso dell’acqua per i soli fabbisogni primari. Intanto il Po si trova in una situazione da semaforo rosso e le temperature puntano, tra oggi e domani a Ferrara, a superare i 40 gradi per l’arrivo dell’anticiclone Caronte. Ma se Coldiretti è preoccupata, Confagricoltura sta “a ruota”: «Situazione complessa – dice difatti il direttore Paolo Cavalcoli – Sul grano tenero abbiamo perdite del 25%, mentre sia soia che mais stanno registrando gli stessi problemi. Meloni e cocomeri, che sono colture “in stagione”, hanno avuto i loro guai. Stesso discorso vale per le fragole, mentre le ciliege per la loro stessa conformazione hanno avuto meno problemi. Per non parlare del riso – conclude Cavalcoli – che negli ultimi anni, in Italia, ha avuto perdite stimabili attorno ai 15 miliardi».

Insomma, la siccità, quanto a danni, è stata, ed è, anche peggio del terremoto. Parole dello stesso direttore Cavalcoli. Con diversi accenti.

Le temperature Le alte temperature rendono più difficile la situazione nei campi dove manca l’acqua necessaria per irrigare, anche se da noi grazie soprattutto al lavoro svolto dal Consorzio di Bonifica, le coltivazioni in una situazione di stress idrico hanno ancora a disposizione canali pieni dai quali prelevare l’acqua. A preoccupare maggiormente è la riduzione delle rese di produzione delle coltivazioni come girasole, mais, grano e degli altri cereali, ma anche quella dei foraggi per l’alimentazione degli animali e di ortaggi e frutta che hanno bisogno di acqua per crescere. Una situazione pesante, in un momento difficile a causa della guerra in Ucraina e dei forti rincari che si sono avuti nel carrello della spesa.

Il caso Copparo Il protrarsi e l’aggravarsi della situazione di emergenza idrica causata dalla siccità, intanto, sollecita anche i sindaci. Di ieri è il caso del primo cittadino di Copparo, Fabrizio Pagnoni, il quale ha emesso un’ordinanza per il risparmio idrico, vietando usi non indispensabili, così da evitare gli sprechi. Il documento, redatto col supporto del Cadf, sollecita un utilizzo più attento e un corretto uso delle risorse naturali al fine di prevenire situazioni di crisi idrica, regolamentando il consumo dell’acqua potabile per uso extra-domestico, con l’eccezione dei servizi pubblici di igiene urbana, degli innaffiamenti di impianti sportivi e dell’irrigazione del verde pubblico. Nella ordinanza si dispone infatti, fino al 30 settembre – come si legge nella ordinanza firmata dal sindaco di Copparo – durante la fascia oraria tra le 8 e le 21, il divieto di prelevare acqua potabile per uso extra-domestico e in particolare per l’innaffiamento di orti, giardini e lavaggio automezzi.

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