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Sanità, i sindacati furiosi: «Infermieri allo stremo»

di Marcello Pulidori
Sanità, i sindacati furiosi: «Infermieri allo stremo»

Punto nascite e pronto soccorso rischiano di subire il taglio drastico dei loro servizi essenziali

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Ferrara È ormai scontro aperto tra Azienda Ospedaliera e sindacati. Motivo del contendere è la «gravissima carenza di personale» denunciata ieri da Cgil, Cisl e Uil. Davanti all’ingresso 1 dell’ospedale “Sant’Anna” a Cona, Murat Diyapoglu (Cgil) , Kevin Ponzuoli (Cisl) e Leonardo Uba (Uil) non sono andati per il sottile: «Ci sono circa 150 buchi di figure professionali nell’organico complessivo di questo ospedale – hanno detto i 3 sindacalisti – A mancare sono, in particolare e soprattutto, operatori socio-sanitari, tecnici, ma senza dimenticare gli infermieri e probabilmente anche diverse figure mediche». «Non è un grido di allarme che facciamo così per gioco – hanno detto ancora i rappresentanti sindacali – Qui c’è in ballo il futuro della nostra sanità e soprattutto i servizi per tutti i cittadini». Insomma, per i sindacati non è più questione di lavorare «meglio o peggio, qui c’è in ballo la stessa sicurezza e la vita dei servizi che offriamo ai pazienti».

I problemi Problemi ci sono al Pronto Soccorso e al Punto Nascite sempre del “Sant’Anna”. E ieri i sindacati hanno messo nuovamente in evidenza, come ha fatto per esempio Francesca Chierici, della Cgil, «che questi servizi rischiano di essere chiusi». Altro tema di grande rilievo è quello delle «assunzioni a tempo indeterminato dei precari Covid, una delle rivendicazioni più urgenti», hanno spiegato ancora i rappresentanti dei lavoratori.

Prestazioni Ma non è tutto. Sul tavolo degli incontri che si stanno succedendo al tavolo della trattativa tra Asl e sindacati c’è anche il problema delle prestazioni aggiuntive, cioè di chi si trova a dover fare fronte a 2 turni pieni, uno dietro l’altro. «I nostri operatori sono stanchi, non reggono una fatica che ormai dura da troppo tempo», tuonano i sindacalisti. Si cerca, malgrado tutto, una soluzione condivisa, recita il volantino distribuito ieri mattina davanti all’ospedale, perché occorre «trovare un accordo – sostengono i sindacati – che consenta di garantire servizi degni di questo nome a chi ha bisogno di essere curato». Infine, sulle carenze dell’organico, Cgil, Cisl e Uil ricordano che «la carenza del personale sanitario si ripercuote su tutti»l


 

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