Distrutte le gabbie anti nutrie
Bando Blitz animalista nell’area protetta per la fauna finanziata dall’Unione Europea Il proprietario dei terreni: «Le hanno tagliate in mille pezzi e poi buttate nel canale»
Bando Doppio blitz animalista in un’area a ripristino ambientale. Doppio perché chi aveva il chiaro intento di salvare la nutria ha distrutto 30 gabbia utilizzate per la cattura del roditore senza sapere che l’area oggetto dell’incursione è protetta proprio per favorire la sosta e la nidificazione di diverse specie di fauna. Sono 30 ettari che il proprietario Elvio Nalin ha realizzato con il contributo dell’Unione Europea grazie ad un progetto confezionato da un tecnico ambientale.
«Ho telefonato a Roberto Tinarelli (l’esperto autore del progetto; ndr) – racconta il proprietario dell’area protetta realizzata in via Isonzo, nelle campagne di Bando – e gli ho detto che così non possiamo continuare. In una settimana sono venuti due volte nella mia proprietà e mi hanno tagliato in mille pezzi le 30 gabbie che io ho acquistato a 100 euro ciascuna e poi le hanno buttate ovunque, anche nelle acque del canale circondariale (distante 200 metri; ndr). Un disastro che avevano già fatto anche due anni fa. Ho detto a Tinarelli che lo faccia presente in Regione. Ma come, io metto 30 ettari in acqua per favorire la fauna, sfalcio l’erba, con l’obbligo di mettere una gabbia ogni ettaro e questi malviventi sfasciano tutto? Questa gente non ha capito che il danno non è solamente economico ma è ambientale perché le nutrie quando passano sollevano i nidi. Ripeto – aggiunge Nalin –, io ci metto tutta la buona volontà ma non si può andare avanti così. Non ho parole per definire questo scempio e dico anche che se io fossi stato lì (abita in provincia di Rovigo; ndr) non so come andava a finire». Il proprietario terriero è davvero su tutte le furie poi, riacquistata la calma, aggiunge: «Ho già presentato denuncia ai carabinieri perché la maggior parte delle trenta gabbie non sono recuperabili, ma so che anche ad Ivano Ruffilli (agricoltore di Bando di via Rosolo; ndr) hanno distrutto gabbie vecchio tipo molto più pesanti. Questa è un’area a ripristino ambientale, dove non si fa la caccia ma, per ordine dell’Ue devo combattere la nutria altrimenti addio zona protetta».
«Anche a me ne hanno distrutta una che mi è stata assegnata dall’Ambito territoriale di caccia di Argenta – aggiunge Ruffilli, che ha la terra in confine con Nalin -. Prima l’hanno tagliata con le tronchesi poi ci sono saliti su con i piedi e ne hanno fatto una “piadina”. L’avevo messa vicino alle barbabietole perché stanno facendo un disastro. Possibile che non si capisca il danno che la nutria fa ad argini e coltivazioni?». l
G.C.
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