Terre del Reno, si insedia la giunta. Il giuramento del sindaco Lodi
Il primo cittadino riconfermato: «Non escludo un rimpasto a metà legislatura. I giovani devono fare esperienza e essere pronti quando non potrò ricandidarmi»
Sant’Agostino. Primo consiglio comunale ieri sera a Terre del Reno dopo la conferma del sindaco Roberto Lodi. La seduta si è aperta con la convalida degli eletti che è arrivata per tutti. “Giuro di osservare lealmente la Costituzione Italiana”, questa la frase con cui il rieletto primo cittadino ha prestato giuramento per comunicare la nomina degli assessori e relative deleghe.
La nuova Giunta vede i riconfermati Filippo Marvelli, (che sarà ancora anche vicesindaco con delega al bilancio, programmazione economica, politiche abitative, Acer, rapporti con i cittadini, politiche sociali e diversabilità); Elisabetta Zavatti avrà servizi all’infanzia, pubblica istruzione, formazione professionale, servizi demografici, stato civile e pari opportunità. A Maria Mastrandrea sanità, igiene pubblica, casa protetta, cultura, rapporti con le associazioni di volontariato in ambito sanitario. I nuovi sono Matteo Malagutti: attività produttive, commercio, turismo, agricoltura, bosco della Panfilia, gemellaggi, politiche giovanili e tempo libero, e Gianfranco Guizzardi, in qualità di assessore esterno, si occuperà di urbanistica, programmazione edilizia, ambiente, fondi europei e sistemi informatici. La lista di centrodestra “Terre Unite”, che sostiene il sindaco, può contare anche sui consiglieri Alice Lodi capogruppo, Gabriele Mazza, Sauro Fabbri, Elena Paganini, Pierluigi Castellani, Maura Battaglia e Giovanni Bonaldo. Nei banchi delle minoranze per la lista di centrosinistra “Futuro Insieme” siederanno Francesco Margutti, William Rivaroli, Marisa Rimondi, Massimiliano Mazzanti e Piero Pavesi.
«Questa legislatura inizia all’insegna della continuità ma anche del rinnovamento, con due nuovi ingressi in Giunta», ha dichiarato il sindaco Lodi che non esclude peraltro «un rimpasto di Giunta a metà legislatura», finalizzato a preparare il terreno per il 2027 quando Lodi, già al secondo mandato, non potrà più essere rieletto. In questo modo conta di avviare una “palestra politica” «per i tanti giovani bravi e preparati presenti in giunta e in consiglio, che potranno fare esperienza in vista della prossima legislatura».
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