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The Boss, sale la fronda anti-Parco: «Meno vincoli in zona aeroporto»

The Boss, sale la fronda anti-Parco: «Meno vincoli in zona aeroporto»

A Ferrara raccolte oltre 300 firme per il sindaco: rispettare il regolamento del verde

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Ferrara Dicono di non voler affossare il maxi-concerto di Springsteen, e anzi di volerlo rendere «perfetto affinché venga accettato e gradito a tutti i cittadini». E’ per questo motivo che chiedono al sindaco di spostarlo dal Parco Urbano, in una lettera sottoscritta ormai da 300 tra cittadini e associazioni, tra le quali Lipu, Italia Nostra, Garden Club, Ferrara sostenibile 20-30, Naturalisti ferraresi. «Abbiamo integrato i contenuti di partenza con nuovi contributi, ad esempio, dei naturisti, sui vincoli paesaggistici del Parco Urbano, e preso le prime informazioni sulla disponibilità di un’area alternativa come l’aeroporto: non ci si risultano divieti dovuti a problemi di traffico aereo» spiega Marianna Suar, portavoce del comitato Save the park. I ferraresi si sono “alleati” con i comitati monzesi che da anni si battono con tanto di avvocati per limitare l’uso del parco dell’autodromo.

Il “Bassani”, nello specifico, «è stato concepito e costruito, fin dalla sua progettazione, come un’opera di rinaturalizzazione di uno spazio cerniera tra l’area urbana, quella agricola e il fiume - dice la lettera - Negli anni si è creato un equilibrio biologico unico e prezioso, un ecosistema complesso che ora, nel pieno della sua maturità, costituisce un unico grande organismo vivente; non si tratta semplicemente di un prato con qualche albero di contorno», fronte mura.

«L’impatto sul prato di decine di tir per l’attrezzatura del concerto e di decine di migliaia di persone sarà pesantissimo - spiega la lettera - La distruzione del cotico erboso in situazione di grave siccità, destinata perdurare e peggiorare, compromette la sostanza organica, fonte inestimabile di vita del suolo, con conseguente sterilizzazione dello stesso. Se poi il terreno dovesse essere bagnato da piogge cadute nei giorni precedenti, l’effetto calpestamento e compattazione ne comprometterebbero la struttura e di conseguenza ancora una volta la fertilità fisica e biologica». La musica ad altissimo volume «produrranno sull’avifauna in fase riproduttiva e sulle specie acquatiche dei laghetti danni certi e irreversibili». Ed esiste un regolamento del verde che «proibisce espressamente qualsiasi tipo d’intervento che possa arrecare danni agli uccelli in primavera», vedi i divieti ai botti di Capodanno. Infine, ci sono i dubbi su parcheggi e viabilità.

S.C.

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