L’addio a Leo, morto a 21 anni: “Ti hanno lasciato solo, bambino mio”
Il ragazzo ferrarese precipitato all’ospedale Maggiore di Bologna. Il papà: “I responsabili non avranno tregua da me”. Aperta un’inchiesta
Ferrara. “Ti hanno lasciato solo, bambino mio”. Le parole di un padre addolorato lasciano posto a una richiesta di chiarezza e verità. Perché Davide Riberti, che oggi (14 luglio) ha salutato il figlio Leonardo, morto a 21 anni all’ospedale Maggiore di Bologna in circostanze su cui la procura felsinea ha aperto un’inchiesta contro ignoti, lo scandisce senza esitazione: “Non ci crederò mai che ti sei suicidato. I responsabili non avranno tregua da me. I responsabili salteranno fuori”.
La chiesa di San Benedetto era colma di tanti amici in lacrime per l’ultimo saluto a Leonardo, precipitato da una finestra dell’ospedale Maggiore di Bologna, in cui era ricoverato, nella notte tra il 20 20 il 21 giugno. Una morte inizialmente ritenuta un suicidio, al punto da non eseguire l’autopsia. Un’ipotesi che i familiari di Leo non ritengono credibile, avviando una battaglia assistiti dall’avvocato Anselmo, con l’apertura di un’indagine da parte della procura di Bologna, che ha disposto l’esame autoptico. “Siamo tutti responsabile – ha detto ancora il papà del ragazzo – se non sapremo davvero come sono andate le cose”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google