Aggressione in carcere, feriti tre agenti
La denuncia del Sappe: un detenuto ha rifiutato di farsi perquisire dal personale di polizia penitenziaria ed ha reagito in modo violento. Nascondeva 30 grammi di hashish. Per gli agenti prognosi di 30, 20 e 7 giorni
Ferrara «Dopo i gravissimi fatti di Noto e di tanti altri istituti, anche a Ferrara, ieri, l'ennesima
aggressione al personale di polizia penitenziaria». Lo segnala il sindacato Sappe. Nella sala colloqui famigliari un detenuto si è rifiutato di farsi perquisire dal personale di polizia penitenziaria, contro il quale si è immediatamente scagliato "con violenza inaudita, tant'è che gli agenti hanno riportato ferite e contusioni giudicate guaribili dal pronto soccorso dell'ospedale cittadino in 30, 20 e 7 giorni".
«L'entità della prognosi dà l'idea della gravità di quanto avvenuto - affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del sindacato e Francesco Campobasso, segretario nazionale - e del fallimento della ministra Cartabia, dei suoi predecessori e dei Capi Dipartimento che si sono succeduti alla guida del Dipartimento negli ultimi anni. Il detenuto, dopo essere stato a fatica perquisito, all' interno delle mutande occultava 30 grammi circa di sostanza stupefacente del tipo hashish. Al personale vanno la nostra solidarietà ed i complimenti per la professionalità dimostrata, ma la misura ormai è colma»
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