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IL CASO

Dopo l'investimento delle 4 ragazze a Spina: migliora quella più grave

Dopo l'investimento delle 4 ragazze a Spina: migliora quella più grave

Indagini in corso sul giovane automobilista nei guai, che ha rischiato di essere linciato dalla folla. E che sarà processato a  metà settembre: si cercano i tre amici che erano con lui sull'auto "pirata"

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i Annarita Bova

Lido Spina Le indagini dei carabinieri si muovono su più fronti per ricostruire la difficile notte tra sabato e domenica a Lido di Spina. Un ragazzo di 19 anni, neopatentato, con un tasso alcolemico pari a 0.54, si è comunque messo alla guida dell’auto dopo una serata passata in uno dei tanto locali della costa. Inesperto e forse troppo alterato, ha perso il controllo dell’auto ed ha centrato in pieno quattro ragazze ventenni. Vittoria, così si chiama quella che ha riportato lesioni importanti, sta per fortuna meglio dopo essere stata operata all’ospedale Maggiore di Bologna. Le altre tre, per miracolo, se la sono cavata con microfratture ed escoriazioni. Di quella serata restano alcuni punti d’ombra. Il ragazzo, residente nel Modenese e in vacanza ai Lidi con la famiglia, ha dichiarato lunedì mattina davanti al giudice in tribunale a Ferrara di non essere solo in macchina: all’appello mancano dunque tre persone, a quanto pare minorenni, già identificate dai carabinieri. Della loro presenza hanno raccontato anche alcuni testimoni, dando indicazioni che sono risultate particolarmente utili. L’appello a questi ragazzini è di farsi avanti, di parlare, di raccontare ai genitori o direttamente alle forze dell’ordine quanto accaduto perché tanto è solo questione di tempo e la verità verrà fuori con tutta la sua forza. Troppa per dei minorenni.

Altro aspetto, il pestaggio del ragazzo alla guida dell’auto. Che abbia sbagliato è un dato di fatto e non ci sono scusanti. È stato arrestato per essere fuggito dopo l’incidente e pagherà anche l’aver alzato il gomito. L’udienza è stata fissata per il prossimo 15 settembre e la sua posizione sarà valutata in queste settimane anche alla luce degli esami tossicologici. Quella sera il 19enne è stato tirato fuori dalla macchina e picchiato. Fratture a una mano, zigomo tumefatto e ferite alla testa. La folla inferocita ha fermato l’auto e qualcuno, guidato dalla rabbia, non è riuscito a trattenersi. Da capire se a mandarlo in ospedale siano stati alcuni addetti alla sicurezza dei locali corsi sul posto, così come sarebbe emerso durante l’udienza di convalida dell’arresto, oppure coetanei che hanno assistito alla scena. In entrambi i casi qualcuno ne dovrà molto probabilmente rispondere e le indagini vanno avanti anche in questo senso.

«Mi è sembrato di vivere un incubo - ha detto una delle ragazze investite presente in tribunale, accompagnata dal padre -. Il divertimento è un’altra cosa. Non si può rischiare di morire come anche finire in manette per un sabato sera di festa in un locale». Qualcuno, a dire il vero, lo aveva già detto: Lido di Spina e Lido delle Nazioni, soprattutto nel fine settimana, vivono situazioni estreme e protagonisti sono tutti giovanissimi. Molestie, bande rivali, atti di vandalismo. E minorenni che stanno in giro fino a dopo l’alba, senza alcuna regola. l



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