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Strage 2 agosto, la memoria di Paolino Bianchi è ancora viva in tutti i vigaranesi

Strage 2 agosto, la memoria di Paolino Bianchi è ancora viva in tutti i vigaranesi

Celebrato l’anniversario a Viagrano e anche con la partecipazione a Bologna dei Comuni ferraresi per le nostre 5 vittime tra le 85 dell'attentato di matrice fascista 

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Vigarano Mainarda Anche quest’anno, nel rispetto di una consuetudine consolidata, l’amministrazione comunale vigaranese ha organizzato due momenti distinti per commemorare il 42º anniversario della strage alla stazione ferroviaria di Bologna, causata dallo scoppio di una bomba di matrice terroristica. Furono 85 le vittime, oltre a 200 feriti, e anche la provincia di Ferrara pagò un grosso contributo di sangue avendo avuto cinque vittime. Oltre al vigaranese Paolino Bianchi, che all’epoca aveva 50 anni, nel tragico scoppio persero la vita Gaetano Roda, 31 anni di Mirabello, Vincenzo Petteni di 34 e Mirco Castellaro 33 di Ferrara, e Antonio Montanari 86, il più anziano delle vittime, originario di Santa Maria Codifiume.

Il Comune di Vigarano Mainarda è l’unico, della nostra provincia, che oltre a partecipare alla commemorazione ufficiale a Bologna, “Per non dimenticare”, organizza anche localmente una cerimonia per ricordare lo sfortunato vigaranese che, al momento dello scoppio, si trovava in transito in stazione a Bologna perché di passaggio mentre si recava in vacanza. Bianchi non era sposato ed era figlio unico, nato e cresciuto in località Castello era molto conosciuto in quanto lavorava per la cooperativa edile di Vigarano Pieve. Per questo la sua memoria è ancora ben presente in paese e anche quest’anno, alla commemorazione, era presente l’anziana cugina Liliana, l’ultima parente rimasta. Ieri alle 8, davanti al municipio, era stato fissato il concentramento dove di buon ora sono affluiti, con i propri labari, l’associazione Bersaglieri in congedo, la Protezione civile, rappresentanti delle Pro Civitate e cittadini. Con il gonfalone a far da apripista e a guidarlo il vicesindaco Mauro Zanella, si è formato un corteo che transitando per il centro del paese si è recato al cimitero. Dopo che il gonfalone è stato posizionato dove riposa lo sfortunato Bianchi i presenti, come per simulare un grande caloroso abbraccio, si sono posizionati intorno alla tomba dove l’assessore Francesca Lambertini ha deposto una corona di fiori. Dopo aver osservato un momento di mistico raccoglimento, il parroco don Vincenzo ha impartito la benedizione alla tomba recitando anche una preghiera.

Come segno di continuità, al termine della cerimonia una delegazione comunale, insieme al gonfalone, si è recata a Bologna per essere presente anche alla commemorazione ufficiale. l

Giuliano Barbieri

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