Clara ammette: troppi disagi
Rifiuti, ieri mattina i sindaci dei Comuni soci hanno incontrato i vertici dell’azienda. Il presidente: “L’organizzazione del lavoro si scontra con le assenze inattese
Portomaggiore Tutti i sindaci dei Comuni soci hanno partecipato ieri mattina, chi in presenza e chi in videoconferenza alla riunione convocata dai vertici di Clara per fare il punto della situazione. I disagi, soprattutto in alcune zone della provincia, sono ormai all’ordine del giorno con migliaia di famiglie costrette a tenere la spazzatura davanti a casa (non si sa bene quando gli addetti alla raccolta potrebbero passare) ormai da quindici giorni. Quale il problema? la mancanza di personale. Molti i lavoratori in malattia e non si riesce a sostituirli: difficile reperire stagionali in questo periodo, considerato che tra il mare e la campagna evidentemente la stabilità offerta è maggiore.
I disagi, come è stato confermato, sono soprattutto a Portomaggiore, Ostellato, Masi Torello, Fiscaglia e da qualche giorno anche a Copparo.
La Società Clara si è detta pienamente consapevole dei disservizi che si stanno inanellando nelle fasi di raccolta a calendario: il tema del personale, della sua qualità e del suo coinvolgimento in attività diffuse come quella svolta da Clara è potentissimo, sul risultato atteso. «In questi mesi, che ci stanno a fatica accompagnando fuori da uno dei periodi più bui degli ultimi decenni, vi è stato un radicale cambiamento di approccio da parte dei lavoratori al mondo produttivo - dicono spiega il presidente del consiglio di amministrazione Annibale Cavallari -. Società di ben maggiore dimensione di Clara stanno subendo sorti similari sia sul reperimento di nuove professionalità sia sul mantenimento degli impegni contrattuali con i propri clienti. In questo scenario anche Clara non ne sta uscendo indenne: soprattutto nel forese l’organizzazione del lavoro, ogni mattina, si scontra con le inattese assenze, le imprevedibili malattie e la complessità dei percorsi di raccolta, difficilmente ripianificabili in assenza delle squadre incaricate. Le operazioni di recupero dei servizi, poi, vengono rese ancor più complesse, perché in continuità con quanto sopra descritto».
La Società, nella consapevolezza del momento critico, ha comunque contezza che l’intensità dei disservizi sia, ad oggi, relativamente limitata ad alcune zone quando non a singole strade: «senza nessuna volontà di sminuire gli eventi, si è convinti di poter, ad oggi, governare con l’aiuto dei Comuni soci la situazione. Le azioni correttive poste in essere sono un bando di assunzione, già concluso e pubblicato, per figure con contratto professionalizzante che condurrà all’inserimento di 9 dipendenti ed un bando, uscito da una decina di giorni, che si concluderà a fine del mese con l’auspicabile costituzione di un’ampia graduatoria, per una forte azione di turn over».
I prossimi passi Nella prima settimana di settembre, qualora queste strade non permettano un ripristino delle condizioni, l’Azienda ha già pronta una soluzione drastica, ovvero ricorrere entro la fine dell’anno corrente a ditte terze, appaltando intere porzioni di territorio. «Scusandomi ancora per il forte disagio che questa contingenza, di riflesso, sta causando», Cavallari chiede ai sondaci di rimanere «in costante contatto nell’interesse comune di una positiva risoluzione di questa contingenza». Intanto, per cercare di uscire dall’emergenza, alcuni cassonetti, così come richiesto, verranno posizionati fuori dalle isole ecologiche e i cittadini potranno portare l’umido e gli altri rifiuti in modo da non doverli tenere davanti casa. l
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