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L’episodio

Serravalle, punto dalle vespe va in shock

Katia Romagnoli
Serravalle, punto dalle vespe va in shock

Sabato mattina a Serravalle un pensionato ha avuto una forte reazione allergica. I familiari sentite le sue grida hanno chiamato i soccorsi: salvato dai sanitari del 118

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Serravalle Attimi di paura e di apprensione, ieri mattina, a Serravalle, per un pensionato di 77 anni, finito in shock anafilattico dopo la puntura di vespe. A il grido d’allarme con la richiesta di soccorso al 118 sono stati i familiari dell’anziano che, attorno alle 9.30, ha accusato forti dolori a seguito delle punture subite. Provvidenziale è stata la rete di soccorritori intervenuta tempestivamente, in via Roma, dove l’uomo vive con la famiglia. Sul posto sono giunti gli operatori dell’ambulanza di Bosco Mesola e dell’automedica di Copparo, i quali, riscontrando che il 77enne era allergico alle punture di vespe, hanno ritenuto di chiamare, in supporto, i soccorritori dell’eliambulanza. Da Ravenna è quindi decollato l’elisoccorso, atterrato, in 13 minuti dalla partenza, nel cortile di un vicino del pensionato. Poiché l’area interessata dalle punture di vespe cominciava a gonfiarsi, l’anziano, una volta medicato e stabilizzato sul posto, è stato caricato sull’eliambulanza con destinazione pronto soccorso dell’ospedale di Cona. Per fortuna l’uomo, durante tutte le operazioni di soccorso, è sempre rimasto vigile e collaborativo con i soccorritori. L’intervento prefunzionale dell’elisoccorso ha scongiurato complicanze all’abbassamento della pressione arteriosa, elemento caratteristico dello shock anafilattico dovuto a punture d’insetti. La somministrazione di adrenalina, unita all’intervento tempestivo del 118, ha quindi salvato la vita al pensionato, residente in un’area rurale del comune di Riva del Po. L’uomo, dopo tutti gli accertamenti diagnostici previsti, è stato sottoposto alla profilassi prescritta dai protocolli sanitari per i casi di shock anafilattico. Le sue condizioni sono stabili e il paziente, non in pericolo di vita, resta precauzionalmente in osservazione nell’ospedale di Cona.

In estate non sono rare le occasioni in cui si subiscono punture di vespe o api. Generalmente dolori, bruciori o gonfiori circoscritti all’area interessata dalla puntura o dalle punture si risolvono nel giro di poche ore o di un giorno, ma nei soggetti allergici, come si è rivelato essere il 77enne di Serravalle, si possono manifestare reazioni e complicazioni severe, che inducono un ricorso alle cure del pronto soccorso con estrema rapidità. Nei casi ordinari è sufficiente intervenire tamponando la zona del corpo interessato con ghiaccio e distribuendo creme antistaminiche o cortisoniche, ma quelli che vanno incontro a shock anafilattico che presentano problemi respiratori, complementarità ad altri, per i quali è necessario ricorrere alle cure del soccorso. l

Katia Romagnoli

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