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Spazzatura e disagi

Portomaggiore, Clara e rifiuti: «Quel piano è stato votato»

Annarita Bova
Portomaggiore, Clara e rifiuti: «Quel piano è stato votato»

Scende in campo la Cgil: «Tutto già previsto. E i sindaci hanno detto sì». «I lavoratori sono in ferie, già programmate da tempo. Perché lamentarsi ora?»

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Portomaggiore Dopo un’estate decisamente difficile, per Clara si prospetta anche un lungo inverno. La gestione dei rifiuti, soprattutto in alcune zone del territorio, non soddisfa le aspettative dei cittadini e nei giorni scorsi, durante la riunione dei soci, i vertici di Clara hanno spiegato di avere in effetti problemi con i l personale. E a questo punto sono scesi in campo anche i sindacati. La Fp Cgil, in particolare, punta i piedi.

«Leggendo le motivazioni con le quali il presidente di Clara si scusa con i cittadini per il forte disagio creato “dalle inattese assenze e imprevedibili malattie” dei lavoratori addetti alla raccolta, si ha l’impressione di imbattersi nel racconto del bimbo monello che per giustificarsi a scuola di non aver fatto i compiti scarica la colpa sul cane che ha mangiato il quaderno», dicono con sottile ironia. «Noi crediamo sia cambiato non tanto l’approccio dei lavoratori nei confronti del mondo produttivo, ci risulta infatti che diversi lavoratori formati da Clara ed assunti regolarmente con contratti stabili a pochi chilometri di distanza dalla sua azienda, là dove hanno trasferito il loro know how, nulla hanno da recriminare sulla qualità del lavoro e del sistema produttivo. Cosa c’è di sbagliato se il lavoratore cerca stabilità nel rapporto di lavoro? È questo il cambio di approccio che si è registrato nei confronti del mondo produttivo?», chiedono dalla Cgil.

Giocando sempre con i numeri, «è stato effettuato un taglio drastico alla stagionalità: l’operazione non ha destato clamore perché un mancato rinnovo di contratto a termine non è un licenziamento ma l’effetto plastico è simile e il personale tagliato determina conseguenze che ricadono sui servizi. Sono forse queste le assenze inattese a cui fa riferimento il presidente di Clara? O forse ci si riferisce alle “assenze inattese” dovute alla programmazione delle ferie estive dei lavoratori calendarizzate con largo anticipo a cui si sopperiva attraverso i lavoratori legati alla stagionalità? ». E arriva anche la frecciata ai sindaci soci: «Per effetto del braccio di ferro in atto tra azienda e proprietà sulla necessità di adeguare ulteriormente le tariffe a copertura dei costi generali, sulle diatribe nate in casa proprietaria sulle necessità di individuare chi paga cosa, non si è trovato di meglio che applicare la politica dei tagli lineari. Questo, nell’ultimo anno, malgrado i tagli sopra ricordati ha portato ad un incremento in bilancio dei costi per i servizi svolti da esterni. È stato votato un piano industriale che prevede riduzione di personale e affidamento di servizi a terzi, perché ora lamentarsi con l’azienda sulla qualità dei servizi?». l


 

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