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Dopo il nubifragio

A Bondeno tutti al lavoro per la messa in sicurezza

Mirco Peccenini
A Bondeno tutti al lavoro per la messa in sicurezza

Sopralluoghi e interventi: data la priorità al ripristino delle abitazioni scoperchiate

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Bondeno Il rientro dall’emergenza maltempo sarà lungo e difficoltoso, ma certamente lo sforzo di tutti per cercare di porvi rimedio sta consentendo, progressivamente, di risolvere alcune delle numerose criticità. Innanzi tutto, l’emergenza casa, con le circa cento abitazioni scoperchiate dal fortunale di mercoledì sera e che i vigili del fuoco volontari di Bondeno, in una corsa contro il tempo, stanno cercando di mettere in sicurezza, a fronte del rischio di nuove precipitazioni.

Nel corso della mattinata di ieri, le squadre dei vigili del fuoco volontari di Bondeno hanno operato in sinergia con i colleghi inviati dal Ministero degli Interni, su richiesta della Regione, per fronteggiare l’emergenza. Attualmente, a Bondeno sono operative a supporto del distaccamento di via Guidorzi due piattaforme, arrivate dai comandi provinciali dei vigili del fuoco di Reggio Emilia e Parma, un’autoscala proveniente da Luzzara, nel Reggiano, e una sezione operativa con nove unità arrivata dal comando di Perugia. Questo solo per confermare l’entità dell’emergenza.

Per tutta la giornata di ieri, piazza Garibaldi è stata pressoché interdetta a causa delle operazioni di messa in sicurezza di Palazzo Torri, a due passi dal municipio, e dello stabile che ospita l’edicola e altre attività commerciali, sul lato opposto della strada.

Durante la notte e poi nel corso del giorno, squadre dei vigili del fuoco volontari e i colleghi arrivati dalle altre sedi sono state al lavoro per la messa in sicurezza di pali, rami e alberi pericolanti su tutto il territorio: le segnalazioni sono moltissime, ma si sta dando precedenza alla copertura dei tetti scoperchiati di abitazioni private e aziende, con la rimozione di potenziali pericoli (grondaie, cornicioni, pali o rami pericolanti), mentre per le decine di antenne divelte si opererà appena possibile. Gli antennisti del territorio sono stati tempestati da una mole incredibile di segnalazioni. Gli allagamenti provocati dal nubifragio di venerdì mattina hanno rallentato e non poco le operazioni di vigili del fuoco, protezione civile e forze dell’ordine, riprese comunque senza sosta.

In queste ore, sono arrivate anche le prime stime dei danni, nell’ordine di svariati milioni di euro; dieci milioni, probabilmente, è la stima dei danni al comparto produttivo. Numeri destinati a crescere: «Purtroppo, le verifiche incessanti dei tecnici e dei privati – rivela il sindaco Simone Saletti – portano alla luce nuove rotture, ora dopo ora. Quasi certamente, alla fine arriveremo a stimare decine di milioni di euro di danni, che richiederanno tempo e massimo impegno da parte di tutte le istituzioni per essere riparati. Sono soddisfatto che con celerità la Regione abbia risposto alla richiesta che avevo avanzato circa la dichiarazione dello stato di emergenza. In questo modo potremo accelerare ulteriormente i soccorsi, iniziando a pensare ai fondi per il ripristino dei danni».l

Mirco Peccenini

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