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Ferrara, acqua piovana infiltrata: frana sotto la rampa A13

Stefano Ciervo
Ferrara, acqua piovana infiltrata: frana sotto la rampa A13

La voragine scoperta ieri mattina all’altezza di via Arginone

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Ferrara È franato un pezzo della massicciata sotto la rampa dell’autostrada A13, all’altezza del passaggio su via Arginone. Si tratta quasi certamente di una conseguenza del nubifragio di venerdì e delle piogge precedenti, che sta causando danni a “orologeria”, che solo ieri hanno smesso di manifestarsi sotto forma di nuove richieste d’intervento ai Vigili del fuoco (ancora centinaia di segnalazioni in coda). Le squadre di Ferrara sono state però chiamate ad intervenire ieri mattina nella zona di Porotto, subito dopo la clinica veterinaria, dove l’A13 scavalca via Arginone, appunto per un cedimento della spalla della rampa autostradale. Si è formato un vero e proprio buco di un metro e mezzo di diametro che è stato presumibilmente “scavato” dai torrenti d’acqua piovana scivolati giù dal manto autostradale, che hanno continuato il loro lavorìo anche nel weekend, presentando il conto nella giornata di ieri.

La piccola frana che ne è conseguita ha “mangiato” una parte della corsia di emergenza sul viadotto, richiedendo l’intervento dei tecnici della società Autostrade oltre che della Polizia stradale di Altedo. Per una parte della giornata è stato così limitato il transito nel tratto interessato della corsia di emergenza, per consentire i primi lavori di messa in sicurezza. Per risolvere definitivamente il problema, dopo aver effettuato tutti i necessari controlli, bisogna però ripristinare la compattezza del terreno sottostante la rampa, aggiungendo materiale di riempimento: operazione ostacolata dalle difficoltà di reperimento della terra da scavo, in un periodo ancora a ridosso di Ferragosto dove anche le cave più vicine alla città sono chiuse. In ogni caso non vengono segnalati rischi per la stabilità della struttura e il transito su quel tratto di autostrada.

Hera A proposito di ripristini post-fortunale, da segnalare il primo bilancio diffuso ieri da Hera per quanto riguarda fango e detriti. Spazzatrice e cisterna sono intervenuti anzitutto nel sottopasso di viale Po, che era rimasto completamente allagato, e già nella notte di venerdì nelle vie più colpite da cadute di rami e foglie: Costituzione, Cavour, IV Novembre, Cassoli, Piave, Alfonso d’Este e Isonzo. Il giorno dopo, sabato, è stata la volta di via Comacchio e Villa Fulvia, comprese le vie interne, fino a via Giglioli. L’azienda non ha risposto direttamente alle critiche sulla pulizia delle caditoie che il doppio fortunale ha messo in crisi. l

S.C.

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